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Stu Reggiane, le banche dicono sì al finanziamento

Bper, Carisbo Intesa e Ubi Banca hanno risposto positivamente. Il bando era stato prorogato fino al venti giugno. Dovrebbero servire 5-6 milioni di euro

REGGIO EMILIA – Bper, Carisbo Intesa e Ubi Banca hanno risposto positivamente alla richiesta di prestito finanziario avanzata da Stu Reggiane per supportare i progetti di riqualificazione dell’area ex Reggiane. La Stu, societa’ partecipata dal Comune di Reggio e Iren Rinnovabili, che ha come mission gli interventi di riqualificazione degli immobili dell’area delle ex officine metalmeccaniche in citta’, aveva emesso un bando pubblico il 10 maggio scorso.

Il bando era stato prorogato fino al 20 giugno dato che le banche avevano chiesto più tempo per esaminare alcuni aspetti tecnici rappresentando “l’eccessiva ristrettezza del termine per la presentazione della richiesta di partecipazione, anche in considerazione dell’articolazione delle procedure interne agli istituti di credito previste come necessarie per la partecipazione a gare pubbliche”.

Il bando prevedeva la disponibilità di arrivare fino a 19 milioni di euro di finanziamento ma, in realtà, pare che alla Stu non serviranno più di 5-6 milioni di euro. Ora, ovviamente, le condizioni andranno negoziate con le banche per sapere nel dettaglio come si chiuderà l’accordo.

Il sindaco Vecchi, nei giorni scorsi, aveva detto in un’intervista al nostro giornale che era fiducioso sul fatto che le banche avrebbero concesso il finanziamento e così è stato. I finanziamenti in quell’area sono di 11 milioni dello Stato, 3 della Regione e poi c’è un piano industriale di trenta milioni a cui Iren partecipa per un 50 per cento e da cui rientrerà grazie alla vendita degli spazi alle aziende nei capannoni 17 e 18 che saranno riqualificati. In sostanza gli altri quindici milioni ce li mette Iren, in parte direttamente e in parte con linee di finanziamento che sono in capo alla Stu (partecipata al 30 per cento da Iren e al 70 per cento dal Comune, ndr).

Il finanziamento di 5-6 milioni di euro si rende necessario perché, come aveva spiegato il Comune, “la disponibilita’ dei contributi pubblici che si materializza solo a valle della rendicontazione delle spese sostenute, richiede di dotarsi di un polmone finanziario che accompagni l’iniziativa. Per questo la Stu sta procedendo alla selezione di uno o piu’ istituti che affianchino finanziariamente la societa’”.