Sanità, i sindacati aspettano Renzi davanti al Core

Per consegnargli la petizione sul rinnovo del contratto del pubblico impiego

REGGIO EMILIA – Per Matteo Renzi, atteso domani a Reggio Emilia per tagliare il nastro del nuovo centro oncologico dell’ospedale (il Core), si annuncia una visita movimentata. Alle proteste per la partita sul referendum costituzionale annunciate nei giorni scorsi da alcuni comitati (domattina la protesta di Arsave partirà da Porta Castello, su viale Umberto I, fino al parco delle Caprette), si aggiunge infatti l’iniziativa dei sindacati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil.

Una delegazione unitaria, insieme alle Rsu del comparto della sanita’, provera’ ad incontrare il presidente del Consiglio per consegnargli le “cartoline” firmate dalle istituzioni locali raccolte lo scorso maggio e una petizione con le foto dei lavoratori di ospedale e Azienda Usl. “Si tratta di cartoline in cui si chiede a Renzi e al ministro Madia il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da sette anni”, spiegano i sindacati.

Inoltre “in rappresentanza di tutti i lavoratori della pubblica amministrazione ci sara’ anche un book con le foto dei dipendenti della sanita’ reggiana con in mano dei cartelli recanti la scritta #contrattosubito”. L’iniziativa, sottolineano Cgil, Cisl e Uil, conclude un percorso di oltre 100 assemblee che si sono tenute nei luoghi di lavoro pubblici, della sanita’ privata e del terzo settore in preparazione dello sciopero dello scorso 24 maggio con manifestazione a Bologna.

“Il messaggio che insieme alle lavoratrici e ai lavoratori della sanita’ di questa provincia vogliamo trasmettere – continuano le tre sigle – e’ che il loro lavoro rende possibile il diritto alla salute, e che viene fatto spesso in condizioni di crescente disagio, non solo per il mancato rinnovo del contratto ma per i continui tagli al personale che mettono a serio rischio la tenuta stessa dei servizi”.

Altro obiettivo dell’iniziativa e’ sensibilizzare l’opinione pubblica perche’ “insieme ai risultati frutto di innovazione e investimenti in sanita’ che rappresentano punti di eccellenza nel panorama della sanita’ emiliano-romagnola e’ necessario avere personale con diritti”.

In particolare, spiegano i confederali, bisogna “rimettere al centro il lavoro e coinvolgere attivamente i professionisti troppo spesso esclusi dai processi decisionali. Anche per questo servono investimenti e non tagli, a partire dall’assunzione di personale stabile e non precario, puntando sulla formazione dei professionisti, valorizzandone il ruolo competenze e ponendo uno deciso stop al fenomeno del blocco del turn-over”.

Solo cosi’ “e’ possibile salvaguardare un bene comune per la nostra collettivita’ come la sanita’ pubblica e universale”, chiudono Cgil, Cisl e Uil.