Rifiuti elettronici: Reggio al top per raccolta

L'Emilia-Romagna conferma nel 2015 il secondo posto in Italia per quantità raccolta. Alla nostra provincia la medaglia di bronzo

REGGIO EMILIA – Che fine fanno gli elettrodomestici, i televisori, i computer, i telefoni cellulari una volta che vengono buttati via? In Emilia-Romagna la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti “Raee”, funziona. La Regione nel 2015 mantiene il secondo posto in Italia per quantità raccolta, e Reggio e terza in Regione.

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna si tratta di 23.706 tonnellate racconle, l’8% in più rispetto al 2014. In crescita anche la raccolta media pro capite, che raggiunge i 5,33 chilogrammi per abitante (erano 4,93 l’anno precedente): tutte le province superano quindi l’obiettivo dei 4 chilogrammi per abitante fissato dall’Unione europea.  La provincia di Reggio Emilia, nonostante un calo dell’1% rispetto al 2014, conquista appunto il terzo posto in regione per quantità di Raee raccolti: 2.601 tonnellate. Molto positivo anche il numero dei centri di raccolta, 13 ogni 100 mila abitanti, secondo miglior risultato tra tutte le province. La raccolta pro capite, che si attesta a 4,88 chili per abitante, è superiore a quella nazionale e oltrepassa anche gli obiettivi europei.

Nel complesso, in Emilia-Romagna la rete di raccolta è in grado di servire il 100% della popolazione: nel 2015 i Centri di Conferimento sono passati da 386 a 394, di cui 362 comunali e 32 “altri centri”, rivolti ad installatori e distributori. Quindi 8 centri di raccolta ogni 100 mila abitanti; un dato superiore alla media nazionale, che è di 6 strutture.

I dati emergono dal Dossier annuale illustrato oggi alla stampa da Paola Gazzolo, assessore regionale alle Politiche ambientali, e Sara Mussetta, della segreteria tecnica del Centro di coordinamento Raee.  “Il risultato rende merito innanzitutto ai cittadini – sottolinea l’assessore Gazzolo -. La Regione si è data una legge sull’economia circolare, prima in Italia, e un nuovo Piano di gestione dei rifiuti, che mette al centro la raccolta differenziata e il riciclo di materia. In tutte le province la raccolta pro capite è superiore agli obiettivi fissati dall’Unione europea. Siamo molto soddisfatti ma vogliamo fare ancora meglio nei prossimi anni”. Il traguardo è arrivare entro il 2019 a raccogliere il 65% delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato.

L’obiettivo generale è quello di occuparsi del rifiuto dalla prevenzione al recupero; sono sempre più numerosi i contenitori per le lampadine e i piccoli elettrodomestici, come ad esempio gli asciugacapelli e i telefoni cellulari, collocati in luoghi facilmente accessibili e vicini ai cittadini, in primis i centri commerciali.