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Parco Ottavi, una fermata ferroviaria in mezzo al nulla

La sta costruendo Sicrea in base ad accordi presi prima del crac Cmr. I soldi non sono pubblici, ma paga il proprietario dell'area

REGGIO EMILIA – Una fermata ferroviaria in mezzo al nulla, ma oramai da realizzare perché gli accordi erano stati presi, in base al Prg (Piano regolatore generale) quando Parco Ottavi doveva diventare una Reggio 2 da tremila abitanti. Ora, purtroppo, dopo il fallimento della Cmr, diventerà una banchina che non si sa a quanti passeggeri realmente sarà utile. La sta costruendo Sicrea Group, la spa cooperativa nata dalle ceneri di Cmr Reggiolo, sulla Reggio-Ciano.

Dice a Reggio Sera l’assessore Mirco Tutino: “Era prevista negli accordi e doveva essere fatta sotterranea di fianco al nuovo Conad che, ovviamente, non sarà più realizzato. Ora il progetto è stato ridimensionato. La faranno all’aperto e sarà al servizio del quartiere”.

Continua Tutino: “Della fermata, ovviamente, oggi non c’è più bisogno, ma era negli accordi urbanistici sottoscritti a suo tempo e quindi il privato non può sottrarsi alla realizzazione dell’opera dato che stanno scadendo i termini. Non saranno utilizzati soldi pubblici perché deve pagare il proprietario dell’area”.

Che è il Ccfs (Consorzio cooperativo finanziario per lo sviluppo) che ora è il maggior proprietario di Parco Ottavi. Pare che i treni si fermeranno, ma a chiamata. Ha detto l’assessore Alex Pratissoli: “Sì, si fermeranno. Non so ancora se a chiamata o programmati. Quanti e quando. Dipenderà dal tipo di richiesta. Bisogna deciderlo”. I lavori termineranno a metà settembre.