Omicidio Via Nacchi, la foto del ricercato. Vecchi e Manghi: tolleranza zero

Sia la vittima che l'omicida sono clandestini con precedenti penali ed erano già stati espulsi dall'Italia. La squadra mobile ha fermato un 36enne pakistano considerato responsabile del tentato omicidio davanti al Valli di sabato scorso

REGGIO EMILIA – Ha un volto e un nome l’uomo ricercato per l’omicidio di via Nacchi, il tunisino che ieri pomeriggio ha accoltellato a morte un connazionale in pieno centro storico. E’ un 21enne tunisino, Ahmed Ben Haj Salah. La polizia lo ha identificato e nel pomeriggio invierà ai giornali una foto segnaletica dato che è uno straniero con alle spalle diversi precedenti, esattamente come la vittima, Mahdi Sellami, 41 anni, per reati di droga e contro il patrimonio.

Sia la vittima che l’assassino in fuga sono clandestini ed erano già stati espulsi dall’Italia ma, a causa delle lungaggini burocratiche, erano ancora sul nostro territorio.

Se l’assassino è in fuga, un altro criminale è stato almeno rintracciato. La squadra mobile ha fermato il 21enne tunisino Rahali Makrem, incensurato, considerato  responsabile del tentato omicidio di sabato scorso nei pressi del Valli ai danni di un 36enne pakistano.

Vecchi e Manghi: “Tolleranza zero”
Stamattina, intanto, si è tenuta una riunione in prefettura del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il procuratore capo Giorgio Grandinetti. Il primo cittadino, durante l’incontro, ha chiesto tolleranza zero contro il crimine e ha assicurato che entro pochi mesi la zona intorno al teatro Valli tornerà sicura e vivibile con una serie di iniziative e attività frutto della collaborazione tra istituzioni e forze di polizia, e decise durante il summit.

Fra queste intensificazione della vigilanza coordinata delle forze di polizia, controlli più frequenti, installazione di nuove telecamere e aumento delle attività artistico-culturali e di animazione nelle zone prese in considerazione.

La foto del presunto assassino in fuga

La foto del presunto assassino in fuga

Il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, presente al summit, ha detto a Reggio Sera: “E’ evidente che la tolleranza zero è l’obiettivo di questo tavolo e la sua declinazione dipende dalle misure che verrano prese in un tavolo tecnico. Che questa situazione non sia tollerabile lo abbiamo convenuto tutti, dopodiché le soluzioni le devono adottare e scegliere le forze dell’ordine: carabinieri, polizia, municipale e finanza. Cosa è stato deciso? Un’intensificazione del presidio e del quadrante di quell’area in modo congiunto e con l’obiettivo di togliere qualsiasi rischio. E’ evidente a tutti che bisogna innalzare i controlli in quella zona per le ragioni e per questo motivo si è creato un tavolo tecnico. La sicurezza nei parcheggi? C’è l’intenzione della prefettura di affrontare l’emergenze ad una ad una, partendo dal centro storico e poi passando a Pieve Modolena (prostituzione) e anche ad altre zone”.