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Massaggi hot, nuovo sequestro a Villa Bagno

Gli agenti hanno messo i sigilli al Tuina di via Cartesio: si sarebbe esercitata la prostituzione

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REGGIO EMILIA – E’ stato sequestrato l’ennesimo centro massaggi da parte della questura. Questa volta è toccato al Tuina di via Cartesio a Villa Bagno dove ieri gli agenti hanno messo sigilli perché avrebbero appurato che dentro all’esercizio sarebbe stato tollerato l’esercizio della prostituzione da parte di due “massaggiatrici” cinesi.

Al momento dell’ingresso degli investigatori della Mobile nel centro pareva esserci la presenza di due sole donne (la titolare ed una lavorante). L’abbigliamento e la descrizione delle due, però, non corrispondeva a quella fornita dal cliente, appena uscito che avrebbe usufruito delle prestazioni prostitutive all’interno dell’esercizio.

La ricerca della terza massaggiatrice non è stata particolarmente lunga poiché, da sotto di uno dei lettini è uscita una giovane cinese che, in modo goffo, ha cercato di nascondersi al controllo (la donna non risultava formalmente assunta all’interno del centro e, probabilmente, per questa ragione ha temuto di risultare presente al controllo).

Secondo la questura l’esercizio di centri massaggi quale copertura per l’esercizio della prostituzione sembrerebbe essere un’attività di famiglia poiché la titolare del centro sottoposto a sequestro è la sorella della titolare del centro massaggio di via Pasteur già sottoposto a sequestro il 12 aprile scorso.

Si tratta del sedicesimo sequestro di un centro massaggi operato dalla questura in breve tempo.

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