Manodori, crolla il valore delle azioni Unicredit

Dal bilancio 2015 si evince che, in poco più di un anno, il valore della partecipazione è calato del 36% bruciando oltre trenta milioni di valore. Difficilmente l'ente potrà partecipare all'aumento di capitale

REGGIO EMILIA – Dal 31 dicembre 2014 a marzo 2016, ovvero in poco meno di un anno e mezzo, il valore delle azioni Unicredit in pancia alla Manodori è calato del 36%, passando da quasi 92 milioni a 59,4 milioni. Probabilmente il valore effettivo attuale è ancora inferiore, e si aggira oggi sui 50 milioni, perchè, per calcolare il valore di 59,4 milioni, la Manodori ha utilizzato la quotazione media del titolo (degli ultimi mesi, il che, peraltro, è corretto) e non la quotazione odierna che è inferiore.

Rispetto al 31 dicembre 2015 (77,8 milioni) la perdita di valore è di 18,4 milioni (cioè la partecipazione in Unicredit ha perso quasi un quarto del valore). Questo significa che il valore delle azioni Unicredit, che sono di gran lunga la partecipazione di maggioranza della Fondazione, in un pacchetto azionario straordinariamente e incomprensibilmente, almeno dal punto di vista finanziario, investito su questo titolo, è crollato di oltre trenta milioni di euro in poco più di un anno.

I dati si possono evincere nel bilancio 2015 depositato dalla Fondazione e pubblicato sul sito dell’ente (guarda qui) e, in particolare, i dati che vi abbiamo fornito sono a pagina 60-61. La Fondazione si trova ora con un patrimonio fortemente svalutato che, è bene ricordarlo, appartiene a tutta la comunità reggiana e difficilmente, in queste condizioni, potrà partecipare al previsto aumento di capitale dentro a Unicredit con la conseguenza di vedere ulteriormente diluita una partecipazione azionaria che, nel corso degli anni, si sta svalutando sempre di più.