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Jobs act, a Reggio raccolte 25mila firme contro

Sulla proposta di legge di popolare per riscrivere un nuovo statuto dei lavoratori e i tre referendum abrogativi di parti sostanziali della legge

REGGIO EMILIA – In un mese e mezzo a Reggio Emilia sono state raccolte circa 25.000 firme a sostegno delle iniziative legislative promosse dalla Cgil: la proposta di legge di popolare per riscrivere un nuovo statuto dei lavoratori (la “Carta dei diritti universali del lavoro”) e i tre referendum abrogativi di parti sostanziali del Jobs act e della normativa sul lavoro degli ultimi anni.

Il dato emerge dall’incontro “Come uscire dalla crisi con diritti”, organizzato dalla Camera del lavoro di Reggio Emilia che si e’ tenuto ieri pomeriggio al Cinema Cristallo. L’iniziativa ha chiamato la politica a confrontarsi sui temi del lavoro e della crisi: c’erano Paolo Calvano, segretario regionale del Pd, Norberto Vaccari, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, e Yuri Torri, consigliere regionale di Sel.

Sul sostegno ai referendum della Cgil sono emerse posizioni chiare: due a favore, quelle di Torri e Vaccari, mentre Calvano si e’ detto contrario. Le conclusioni sono state affidate a Danilo Barbi, segretario nazionale della Cgil, che ha espresso un giudizio severo verso le politiche del Governo e ha messo l’accento sull’importanza di “ripristinare un punto democratico e di merito nel rapporto tra politica e lavoratori”.