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Istanbul, i kamikaze erano musulmani dall’ex Urss

Venivano da ex repubbliche sovietiche a maggioranza musulmana i tre attentatori suicidi che hanno compiuto la strage all'aeroporto Ataturk

ISTANBUL – I 3 kamikaze dell’aeroporto Ataturk di Istanbul provenivano da Uzbekistan, Kirghizistan e della repubblica russa del Daghestan, da zone a maggioranza musulmana. Lo scrive l’agenzia di stampa Dogan, sostenendo che l’informazione è stata tratta direttamente dai loro passaporti, ritrovati nell’abitazione che avevano affittato e usato come base operativa nel quartiere storico di Fatih. In precedenza, altri media avevano indicato la provenienza dal Tagikistan, sempre nell’Asia centrale. Si rafforza così la pista dell’Isis.

Raid aerei americani intanto hanno ucciso almeno 250 combattenti dell’Isis in un convoglio che si muoveva fuori da Falluja, in Iraq. Lo riporta la stampa Usa, sottolineando che negli attacchi sono stati distrutti 40 veicoli. I raid arrivano a 24 ore dall’attacco all’aeroporto di Istanbul.

“I combattenti dell’Isis stavano fuggendo da un’offensiva lanciata sul terreno dall’esercito di Baghdad”. Lo ha detto una fonte irachena alla Bbc. Sono stati bombardati mentre si stavano dirigendo verso zone ancora sotto il controllo dello Stato islamico, vicino al confine con la Siria, ha aggiunto la fonte. Il ministero della difesa di Baghdad ha anche diffuso un video e foto in cui si vedono le bombe cadere sugli obiettivi e una decina di camion bruciati. Domenica il governo iracheno ha annunciato di aver preso il pieno controllo di Falluja dopo un’offensiva durata cinque settimane.