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Il Pd: “Sicurezza, le minoranze non sono credibili”

Il capogruppo Capelli: "Gridano al lupo, ma poi non votano il regolamento della polizia locale"

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REGGIO EMILIA – “Le minoranze si sperticano nel parlare di sicurezza, ma in aula alla prima occasione utile, l’aggiornamento del regolamento di polizia locale, rifiutano di votare uno strumento che da’ all’amministrazione comunale piu’ forza contro il degrado”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Comune a Reggio Emilia, commentando il dibattito andato in scena oggi in Consiglio comunale.

“Per la precisione: Forza Italia s’e’ astenuta, mentre tanto i civici Bellentani e Rubertelli quanto il Movimento 5 Stelle hanno votato no”, evidenzia Capelli. Che conclude: “Basta questo, ci pare, per sottolineare ancora una volta quanta distanza ci sia fra i proclami e i fatti. La prossima volta che uno di questi signori cerchera’ di farsi portavoce dei cittadini, sara’ bene che prima spieghi alla citta’ questo voto. Si sta in Consiglio comunale non soltanto per fare comunicati stampa allarmistici, ma per trovare soluzioni ai problemi. Se da un lato si grida ”al lupo al lupo” e dall”altro non si fa nulla per catturarlo, quale credibilita’ si vuole avere? Nessuna”.

Non si fa attendere la risposta dei pentastellati, che a loro volta accusano la maggioranza di aver fatto naufragare la delibera sul Campus universitario, per non dover poi parlare delle rfiorme costituzionali. “In una giornata importantissima del Consiglio Comunale il Pd non si presenta e il numero legale e’ garantito dalle opposizioni che al momento di votare il bilancio Campus decidono di uscire dall’aula per richiamare il partito che governa la citta’ alle sue responsabilita””.

Campus, sottolinea poi il M5s, che “e’ l’ennesima operazione fallimentare del Comune e riteniamo che il Pd non possa sottrarsi lasciando ad altri la responsabilita’ di quanto fatto”. Tutto questo, concludono i grillini, “in barba alle dichiarazioni del sindaco e del capogruppo Capelli che additano le opposizioni di inutilita”. Una inutilita’ fondamentale per mantenere in piedi le funzioni del Consiglio”.

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