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Il M5S: “La fontana del Valli? Un vero colabrodo”

I consiglieri Guatteri e Cantamessi accusano: "Errori di progettazione e manutenzioni fatte non proprio a regola d'arte, i cui costi ricadono poi sulla collettivita'"

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REGGIO EMILIA – “Quando si dice “fare acqua da tutte le parti…”: errori di progettazione e manutenzioni fatte non proprio a regola d’arte, i cui costi ricadono poi sulla collettivita’”. E’ quanto denuncia il Movimento 5 stelle di Reggio Emilia dopo la commissione andata in scena ieri in municipio sul tema della fontana di piazza dei Martiri del 7 luglio, posta di fronte al teatro Valli. Spesso infatti negli ultimi tempi, gli zampilli che sgorgano dalla fontana rasoterra, sono stati sostituiti dalle transenne di cantieri e cartelli che indicavano manutenzioni in corso.

In commissione, dicono i consiglieri Alessandra Guatteri e Ivan Cantamessi, “ci e’ sembrato di assistere a un film che potremmo definire comico, se non fosse che alla fine ha un conto molto salato per la collettivita’ e che in realta’ ci sarebbe da piangere”. Per esempio, “ci e’ stato spiegato che la sala macchine sottostante alla fontana (un vano di 40 metri quadri), dove si dovevano maneggiare sostanze chimiche di trattamento dell’acqua, presentava gravi problemi di sicurezza perche’ per poter effettuare il normale rabbocco dei chimici (cloro e acido solforico, prodotti usati anche nelle piscine) si sarebbe dovuto accedere al vano muniti di maschere antigas con respiratore”.

A causa di queste criticita’, fanno sapere i pentastellati, “si e’ deciso di rifare la sala macchine”. Sorge spontaneo pero’ chiedersi “chi all’epoca del bando pubblico aveva il compito di controllare il progetto e la sua attuabilita’ concreta. Possibile che a nessuno fosse venuto il dubbio che la sala macchina presentava problemi di sicurezza?”. Inoltre: “Il fondo della fontana, come si sa, era stato fatto male, infatti sprofondava a causa di giunture saldate male. E il direttore tecnico dei lavori o il responsabile del procedimento del Comune (il dirigente Massimo Magnani, ndr) non hanno controllato la perfetta esecuzione dei lavori? Chi ha certificato il collaudo e la realizzazione a regola d’arte non si era accorto di niente?”.

In aggiunta, dicono i 5 stelle, “nel frattempo l’azienda costruttrice e’ fallita e quindi non ha potuto e non potra’ garantirci dai vizi di costruzione. E qui ci sarebbe da chiedersi come e’ stata selezionata questa azienda e se era stata valutata la sua solidita’”. Infine, “le manutenzioni effettuate fino al 31 dicembre 2014 da Iren a titolo di sponsorizzazione, pare che non siano mai state controllate da nessuno e pare anche che non siano state eseguite cosi’ bene, visto anche che adesso e’ stato necessario smontare tutti gli ugelli per disincrostarli”.

I consiglieri concludono con una nota di colore: “L’altro giorno, vista la calura, varie persone si rinfrescavano facendo il bagno nella fontana appena riparata e ieri in commissione ci e’ stato riferito che occorrera’ pulire di nuovo alcune bocchette che non funzionano bene a causa del fatto che le abluzioni pubbliche portano materiale vario a ostruire i getti dell’acqua”. A questo punto, concludono Guatteri e Cantamessi, “e’ chiaro che la questione non si conclude qui. Ci sara’ un’altra commissione per approfondire tutti questi problemi e come Movimento 5 Stelle continueremo a cercare di capire come si e’ arrivati a una gestione cosi’ fallimentare di un bene comune”.

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