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Frodi creditizie in aumento del 28% foto

Nel 2015 si sono verificati 182 casi. Reggio sopra alla media regionale per importo medio sottratto dai truffatori

REGGIO EMILIA – Nel 2015 in Emilia-Romagna sono state 1.186 le frodi creditizie realizzate tramite un furto di identità, con un importo medio di 10.913 euro e un aumento del 28% rispetto al 2014. Questo emerge dai dati dell”Osservatorio Crif (Centrale rischi finanziari), che segnala come, a livello nazionale, l”anno scorso si siano verificati 25.300 casi, con una perdita economica di oltre 172 milioni di euro.

Entrando nel dettaglio delle province, secondo i dati della società specializzata nelle business information, il maggior numero di frodi, perpetrate con sistemi come quello dei prestiti finalizzati, oppure rubando i dati delle carte di credito, è stato registrato nella provincia di Bologna, con 212 casi (+22%) e un importo medio frodato pari a 10.161 Euro. Segue, con 182 casi (+30,3%), e 12.756 euro di importo medio, Reggio Emilia.

Vengono poi Modena (177 casi e 11.427 euro, in crescita del 4,9%), Parma (149 casi e +71,5%, con un importo medio di 11.588 euro), Rimini (118 casi, in crescita del 41,7%, e una media di 10.027 euro frodati), Piacenza (97 casi, con una crescita-monstre del 91,4%, e 8.001 euro sottratti in media), Forlì-Cesena (95 casi e un +9,4% rispetto al 2014, e l”importo medio piu” alto in regione, ben 17.732 euro), Ravenna (94 casi, in crescita del 18%, e 6.378 euro frodati in media), e infine Ferrara, dove si registrano 62 frodi (+8,4%), per un importo medio di 7.659 euro