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E’ morto Jerom Bruner, Vecchi: “Reggio perde un amico”

Nel pomeriggio di ieri si è spento negli Stati Uniti il professor Jerom Bruner, avrebbe tra pochi mesi compiuto 101 anni

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REGGIO EMILIA – “Reggio Emilia ha perso un grande amico. Nel pomeriggio di ieri si è spento negli Stati Uniti il professor Jerom Bruner,  avrebbe tra pochi mesi compiuto 101 anni. Bruner è stato uno dei più conosciuti e influenti psicologi americani del secolo scorso, una figura fondamentale della cosidetta “rivoluzione cognitiva”; docente presso le maggiori Università del mondo dalla Harvard University, a Oxford, alla New York University, di cui era professore emerito.

Con la sua morte il mondo perde il protagonista di “una leggenda intellettuale, che è difficile ricomprendere con le parole di ciascuno di noi”, come lo ebbe a definire Umberto Eco, in occasione del conferimento della laurea ad honorem da parte dell’Università di Bologna.

Con la sua morte la nostra città perde anche un amico carissimo, oltre che un proprio illustre cittadino: infatti, il sindaco e il consiglio Comunale di Reggio Emilia gli conferirono, nel 1997, la cittadinanza onoraria, mentre pochi anno dopo l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia volle riconoscergli la Laurea ad Honorem.

Come sindaco, ho avuto modo di comprendere quanto grande e forte fosse il suo legame con la nostra città: basti pensare che, dal 1995 fino al 2008, il professore Bruner è tornato sempre a Reggio Emilia ogni anno, perché – come lui stesso affermava, con la modestia tipica dei grandi – voleva imparare dalla nostra città, leader nel campo dell’educazione.

Bruner è stato quindi un protagonista attento e partecipe delle vicende della nostra comunità: ha da subito e da sempre apprezzato e condiviso il Reggio Approach, la scuola come luogo di promozione culturale incessante, in cui i bambini e gli studenti fossero protagonisti attivi e primari dei loro processi di apprendimento.
Al contempo, il professor Bruner ha sempre sottolineato quanto la formazione personale e culturale di ogni persona – fin da bambino –  dovesse avvalersi di una progettualità educativa, che non poteva essere radicata soltanto nell’ambiente scolastico, ma doveva entrare in un processo osmotico con la comunità locale, creando un legame biunivoco e costante con la realtà circostante. In questo e per questo Bruner è stato e sarà sempre un cittadino reggiano.

Siamo infinitamente grati al professor Bruner per la sua amicizia, per la sua capacità e competenza, per la sua profondità di pensiero, per la sua “allegrezza” che trasmetteva a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Ci stringiamo alla moglie professor Eleanor Fox e ai figli, ai quali vanno le più sentite e profonde condoglianze da parte di tutta l’amministrazione comunale, di tutti coloro che operano nelle scuole della nostra città e  dell’intera comunità reggiana.

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