Brevini apre i cancelli del nuovo Canale di Panama foto

C’è anche la tecnologia reggiana nella più grande opera ingegneristica del secolo: i riduttori che muovono le gigantesche paratie

REGGIO EMILIA – “C’è anche la tecnologia Brevini nella più grande opera ingegneristica del secolo e nei riduttori che da oggi muoveranno le gigantesche paratie mobili del nuovo Canale di Panama (le più grosse porte esistenti al mondo) c’è l’orgoglio del saper fare che l’industria Italiana riesce a portare nel mondo”. Con queste parole il presidente della Brevini di Reggio Emilia, Renato Brevini, ha salutato l’avvio del traffico navale nel nuovo Canale di Panama dopo l’inaugurazione ufficiale il 26 giugno.

Brevini ha fornito alla friulana Cimolai i riduttori per muovere i 16 portoni scorrevoli di 30 metri di altezza, 60 metri di lunghezza e 10 metri di larghezza. Paratie che pesano 4.000 tonnellate e che si devono aprire in meno di 5 minuti, per centinaia di volte ogni settimana. L’ampliamento del Canale è costato 5 miliardi di euro ed è stato realizzato anche grazie a diverse società italiane.

La commessa iniziata nel 2013 si può quindi considerare conclusa ma rimane per Brevini un fiore all’occhiello. Tutti i riduttori Brevini, che aprono e chiudono le paratie, dovranno durare 35 anni senza guasti, per un totale di oltre 57.000 ore lavoro. Il plus garantito da Brevini è concreto: si tratta di trasmissioni meccaniche molto robuste e affidabili, capaci di lavorare in un clima umido e salino.