Villa Minozzo, picchiata per anni: ex marito in carcere

La donna costretta a tenere i cappelli corti per evitare che il marito glieli strappasse

VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – Un 54enne residente in un Comune dell’Appennino reggiano è stato portato in carcere, ieri pomeriggio, dai carabinieri di Villa Minozzo dopo che la condanna nei suoi confronti a un anno e otto mesi, per violenze ripetute nei confronti della ex moglie, era diventata esecutiva.

La condotta violenta dell’uomo è stata portata avanti dal 2005 sino all’estate dell’anno scorso. Sebbene separati legalmente l’uomo, un 54enne residente in un comune dell’Appennino reggiano, non aveva mai lasciato la casa continuando a usare violenza nei confronti della donna. Lo scorso agosto l’ultimo episodio: tornato a casa ubriaco, non ha gradito il pranzo preparatogli dalla moglie.

Voleva il pesce per cui, dopo aver scaraventato a terra il cibo, ha insultato, sputato contro la moglie e le ha usato violenza anche davanti a un figlio minore. L’arrivo di un altro figlio maggiorenne ha fatto sì che la madre, dopo essere stata minacciata con una forchetta e scaraventata a terra, si rinchiudesse in casa con i carabinieri che, nel frattempo, allertati dall’altra figlia, sono arrivati bloccando l’uomo che, anche in presenza dei militari, ha continuato a inveire contro la donna.

Dopo aver assicurato le cure alla donna, per lei alcuni giorni di prognosi per contusioni varie, la donna ha raccontato i dieci anni di vessazioni, insulti e violenze subite dall’ex marito il quale, sebbene separato legalmente, ha continuato a vivere in casa obbligando l’ex moglie ad ospitarlo, fargli da mangiare e mantenerlo. La gravità delle violenze subite è dimostrata dal fatto che la donna era costretta a tenere i cappelli corti per impedire che il marito gli afferrasse e li strappasse come aveva fatto svariate volte nel passato.