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Unioni civili, il governo chiede la fiducia

Rivolta delle opposizioni. La Cei: "Sconfitta per tutti". Ad annunciare la richiesta è stata Maria Elena Boschi. Il capogruppo leghista Fedriga senza freni contro la maggioranza: "Servi della gleba". Seduta sospesa, poi la conferenza dei capigruppo conferma: si vota la fiducia domani dalle 14.10

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REGGIO EMILIA – Rush finale della Camera sulle Unioni Civili. Dopo il no dell’Aula sulle questioni pregiudiziali in mattinata il ministro per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha posto la questione di fiducia. Il via libera al testo dovrebbe arrivare giovedì. Proteste dai banchi dell’opposizione per la decisione dell’esecutivo di blindare il testo. Critica anche la Cei, secondo cui la fiducia è una “sconfitta per tutti”.

Dopo l’annuncio del ministro Maria Elena Boschi ha preso la parola Massimiliano Fedriga della Lega, che ha attaccato i deputati del Pd che avevano applaudito l’annuncio. “Siete servi della gleba – ha gridato – applaudite pur di essere ricandidati”. “Le istituzioni devono tutelare le opposizioni”.

“La presidenza deve tutelare le opposizioni – ha detto con voce alterata Maurizio Bianconi, dei Conservatori -. Questo provvedimento è di iniziativa parlamentare, riguarda i diritti civili e mettono lo stesso la fiducia”. “Questo governo intende il Parlamento come uno zerbino”, ha protestato Alfonso Bonafede di M5s. “Quello che è successo – ha detto Antonio Palmieri – è una cosa che va oltre tutto quello che abbiamo visto nella storia della Repubblica. Eravamo solo in quattro iscritti, per soli quaranta minuti. Ricordo che Renzi aveva lasciato ai suoi libertà di coscienza. Con la fiducia la libertà se le è presa, spero che al momento del voto ciascuno difenda la coscienza”.

Va all’attacco anche Fi con il capogruppo a Montecitorio, Renato Brunetta: “Scandaloso e aberrante – scrive sui twitter – che il governo ponga fiducia su tema sensibile e che tocca coscienze come #unionicivili @matteorenzi @meb”.

“Il governo ha le sue logiche, le sue esigenze, probabilmente avrà anche le sue ragioni, ma il voto di fiducia, non solo per questo governo ma anche per quelli passati, spesso rappresenta una sconfitta per tutti”, sottolinea il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino.

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