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Scontro sulla prescrizione, l’ira di Alfano

Ap: "Relatori Pd ritirino emendamenti". Pd: "Da relatori ipotesi, ora confronto". Alfano: "Emendamenti? In Pd residuo giustizialista"

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REGGIO EMILIA – E’ scontro sulla prescrizione. “Apprendiamo con stupore che i due relatori, entrambi esponenti del Pd, hanno presentato proposte emendative” sulla prescrizione “che si pongono in direzione esattamente contraria agli impegni precedentemente assunti dal ministro Orlando. Invitiamo i colleghi Casson e Cucca al ritiro immediato delle loro proposte mai discusse e non condivise all’interno della coalizione”. Lo afferma il capogruppo Ap al Senato Renato Schifani dicendo “no” alla formazione di “maggioranze trasversali” sul testo.

“Ho parlato con i senatori Casson e Cucca – ha detto il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda – che mi hanno comunicato che gli emendamenti da loro presentati in tema di prescrizione sono ipotesi di lavoro. Il loro contenuto sarà quindi oggetto di analisi e confronto nei prossimi giorni nel gruppo del Pd e con la maggioranza e in Commissione”.

Quello della prescrizione “è un punto importante che investe il Pd. C’è nella commissione Giustizia del Senato un’area giustizialista storica della vecchia sinistra, lì c’è un residuo giustizialista”: così il ministro dell’Interno Angelino Alfano soffermandosi sugli emendamenti presentati dai relatori Pd alla prescrizione. “Ancora una volta il Pd sarà chiamato a scegliere tra la vecchia sinistra giustizialista, legata a un’idea che non prevede garanzie per il cittadino e chi come noi ha un profilo più riformatore”, spiega Alfano rimarcando: “noi diciamo che c’è un tempo della prescrizione che possiamo allungare ma non può essere eterno”.

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