Rio Saliceto, arrestati i pendolari delle rapine video

Le indagini avviate dopo un colpo di oltre 100.000 euro messo a segno nel reggiano a maggio del 2015. Si spostavano da Napoli al Nord Italia compiendo rapine con il sequestro dei dipendenti. Una decina i colpi

CAMPAGNOLA (Reggio Emilia) – Arrestati dai carabinieri di Campagnola i pendolari delle rapine che, partendo dalla Campania, avevano messo a segno una serie di colpi ai danni di numerose banche del Nord Italia tutti con le stesse modalità: il sequestro dei dipendenti e dei clienti e l’attesa, per diverso tempo, per l’apertura della cassaforte temporizzata.

rapina

Nel frattempo, per scoraggiare tentativi di allerta delle forze dell’ordine, le vittime (impiegati e clienti) venivano “fatte accomodare” in un unico ufficio e guardate a vista. I carabinieri di Campagnola Emilia hanno stretto il cerchio attorno alla banda responsabile anche del colpo di oltre 100.000 euro messo a segno nel maggio del 2015 ai danni della banca Monte Paschi di Siena filiale di Rio Saliceto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, una donna e i tre complici, alternandosi anche con altri rapinatori, tra il 2014 e il 2015 hanno compiuto una decina di rapine in fotocopia ai danni di banche tra la Lombardia e l’Emilia Romagna. Veri e propri professionisti della rapina: così sono stati definiti dallo stesso giudice per le indagini preliminari nell’ordinanza di applicazione di misura cautelare restrittiva richiesta ed ottenuta dal pm Valentina Salvi.

Con l’accusa di rapina aggravata in concorso i carabinieri di Campagnola hanno arrestato Teresa Ascione 33enne, Antonio Russo 36enne e Giuseppe Ubaldo 40enne, tutti di Torre del Greco (NA) e il 45enne Giovanni Marra di Napoli. Dalle indagini è emerso come il copione della rapina alla filiale del Monte Paschi di Siena di Rio Saliceto sia stato utilizzato in almeno altri 8 colpi compiuti a Milano (2), Forlì (uno), Pescate, in provincia di Lecco, (uno) Bologna (uno), Valsamoggia (2) e Crespellano (1), questi ultimi due comuni in provincia di Bologna, per i quali gli odierni arrestati, a vario titolo, risultano già indagati.

Ai 4 rapinatori i militari sono risaliti grazie alle impronte digitali rilevate sul posto, al sistema di video sorveglianza della banca che ha ripreso il colpo, all’analisi del sistema di videosorveglianza comunale di rilevamento targhe ed alle testimonianze delle vittime. Importante anche la collaborazione con i comandi delle province di Milano, Lecco, Bologna e Forlì dove sono state compiute le altre rapine.

Alla filiale del Monte Paschi di Siena di Rio Saliceto agirono poco dopo le 13:  tre uomini e una donna, di cui uno con parrucca e occhiali e guanti: entrarono in banca e dopo aver intimato ai presenti (3 impiegati e una cliente) di entrare in una stanza, aspettarono oltre mezzora l’apertura delle casse del bancomat e dello sportello, entrambe temporizzate, per poi impossessarsi del danaro: oltre 100.000 euro. Ottenuti i soldi i malviventi avevano chiuso in bagno dipendenti e cliente ed erano fuggiti.

Le indagini dei carabinieri stanno ora proseguendo in concerto con gli organi investigativi del comando provinciale di Reggio Emilia per accertare se il quartetto di malviventi abbia compiuto, come si ipotizza, ulteriori colpi in altre filiali bancarie del Nord Italia.