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Rete 7, domani summit su offerte d’acquisto

Ci sarebbero sul tavolo due offerte pervenute: giovedì assemblea dei lavoratori

REGGIO EMILIA – Domani saranno messi sul piatto i nomi dei potenziali compratori (e salvatori) di Rete 7: e’ infatti in programma, a Bologna, un summit azienda-sindacati in cui saranno esposte le offerte pervenute per rilevare l’emittente. Dopodiche’, giovedi’, i lavoratori si riuniranno in assemblea ascolteranno l’esito dell’incontro e decideranno il da farsi.

Hanno gia’ fatto sciopero dopo l’annuncio della cessione a “Comunicare srl” (Coop Alleanza 3.0) del 100% delle quote della societa’ ”Antenna”, attuale operatore di rete sul CH 42 (insomma, la vendita della frequenza) e potrebbero incrociare ancora le braccia. A quanto si apprende ci sarebbe almeno una offerta, avanzata da un ”trust” di emittenti che in altre regioni operano sul canale 10 (quello oggi di Coop 3.0 e che il nuovo gestore dovrebbe prendere in affitto).

Ma potrebbe esserci anche un secondo pretendente: il gruppo Baronio di Cremona. Quello di dopodomani puo’ essere un passaggio importante: il giorno della cessione delle frequenze, ”Comunicare” e Rete 7 dissero “di avere raggiunto un accordo importante che consentira’ di valorizzare ulteriormente il principale canale di trasmissione televisiva assegnato alle tv locali in Emilia-Romagna” e di voler “arginare la grave crisi del settore radiotelevisivo privato” salvaguardando “il maggior numero di posti di lavoro”.

Ma di tempo non ne resta tanto: salvo cambi di proprieta’, si prevede la messa in liquidazione di Rete 7 il 31 maggio. Nel frattempo, da Modena, la Lega nord attacca coop: la cessione della frequenza “servira’ a liquidare gli esuberi delle maestranze con la scusante della ristrutturazione” e serve “ad indirizzare i consumatori all’unico prodotto sul mercato”, dice il segretario provinciale del Carroccio Giuseppe Bettuzzi, esprimendo solidarieta’ ai lavoratori a rischio (Fonte Dire).