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Renzi: “Valutiamo intervento sulle pensioni minime”

Poletti: con sindacati clima positivo. Cgil: ok avvio confronto. Cisl: spero cambio passo vero. Ui,: su metodo piede giusto,vedremo su merito

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REGGIO EMILIA – Il governo sta valutando un intervento sulle pensioni minime. Ad annunciarlo lo stesso premier, Matteo Renzi, parlando a Repubblica tv. “Noi non pensiamo – aggiunge il presidente del consiglio – che la concertazione sia la coperta di Linus della quale non si può fare a meno. Se c’è siamo più contenti e se si possono fare gli accordi noi siamo qui. Non è che noi siamo ideologici, siamo pronti a farli e li abbiamo fatti come nel caso Eletrolux o Lamborgini”.

Proprio oggi si è svolto il primo confronto al ministero del Lavoro tra governo e Cgil, Cisl e Uil sulla modifica della legge Fornero sulla previdenza e sulle politiche del lavoro.

Poletti a sindacati: intervento in Legge Stabilità
L’incontro tra Governo e sindacati sulle pensioni e sulle politiche del lavoro si è tenuto in un “clima molto positivo”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti sottolineando che “il confronto prosegue con 2 distinti incontri su pensioni e politiche del lavoro”. Poletti ha spiegato che al momento non è entrato nel merito nè sugli interventi nè sulle risorse, ma che l’obiettivo è arrivare a soluzioni condivise.

Il governo interverrà per modificare la legge Fornero sulla previdenza introducendo maggiore flessibilità con la Legge di Stabilità. Ha detto il ministro dei Lavoro. “I vincoli di bilancio – ha detto Poletti sempre secondo quanto riferito – restano i nostri paletti”.

Camusso: ok avvio confronto, misureremo merito
“La notizia è che oggi, dopo lungo tempo, il governo ha proposto di avviare un confronto di merito su due grandi temi: previdenza e lavoro. E’ il risultato della nostra iniziativa, innanzitutto quella sulla piattaforma delle pensioni, e di aver tenuto sempre alta la pressione. Non è una novità da poco”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell’incontro al Ministero del Lavoro, spiegando che “il confronto di oggi è stato sostanzialmente sulla compilazione dell’agenda” che verrà poi discussa. “Il ministro si è impegnato a convocare successivi incontri di merito in cui misureremo anche se il confronto si traduce in una effettiva disponibilità a costruire soluzioni o si limita all’ascolto”, ha aggiunto.

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