Reggio Children, bilancio 2015 in utile

Approva il rendiconto (+87.658 euro): fatturato complessivo +20%. In aumento gli iscritti ai gruppi di studio internazionali e l’attività di Pause –Atelier dei Sapori. La presidente Claudia Giudici: "Una bella storia di una partecipata pubblica"

REGGIO EMILIA – L’assemblea degli azionisti di Reggio Children srl., riunitasi lunedì scorso sotto la presidenza di Claudia Giudici (presenti, tra gli altri, il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, l’assessore all’Educazione Raffaella Curioni, la presidente della Fondazione Reggio Children, Carla Rinaldi), ha approvato all’unanimità il bilancio che ha evidenziato un utile di esercizio di 87.658 euro.

Scrive la società: “Quello approvato dall’assemblea, riunita al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, è un bilancio che crea valore e che ha generato attività. Un bilancio che segue un periodo caratterizzato da investimenti economici e strategici focalizzati sullo sviluppo del Centro Internazionale Loris Malaguzzi che nel 2015 ha accolto oltre 100.000 persone”.

Scrive l’azienda: “Il risultato economico conseguito da Reggio Children, Centro Internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità delle bambine e dei bambini, nasce essenzialmente dall’aumento delle attività legate alla formazione, in particolare all’incremento degli iscritti ai gruppi di studio accolti a Reggio Emilia (+ 12 % rispetto all’anno 2014) e alla maggiore richiesta dai paesi esteri di accogliere personale di Reggio Children e dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia di Reggio Emilia per seminari e incontri formativi, e – in misura ancora maggiore – dall’entrata a regime della gestione diretta di Pause Atelier dei Sapori, il progetto dedicato al cibo al Centro Internazionale che in un anno è passato da un fatturato di 778.672 euro nel 2015 a un fatturato di 971.923 euro nel 2015 (perdita 2014 Euro -235.303/perdita Euro 2015 -45.747)”.

Attività
Reggio Children è una società a capitale prevalentemente pubblico (il 51% appartiene al Comune di Reggio Emilia e lo 0,7% alla Regione Emilia-Romagna), con la partecipazione del 46% della Fondazione Reggio Children e di altri soggetti privati. Reggio Children, operando in stretta relazione con i nidi e le scuole d’infanzia reggiane, si occupa prevalentemente di diffondere un’idea “forte” di infanzia, dei suoi diritti, delle sue potenzialità e risorse. Le attività della Reggio Children si concretizzano in aree specifiche quali formazione, consulenze, ricerca, mostre, editoria e atelier.

Continua l’azienda: “Nell’anno 2015 l’attività di formazione ha rappresentato il 52% dell’attività con un fatturato di 2.325.344 euro, rivelandosi il vero core-business aziendale. Un risultato quello dell’esercizio 2015 frutto anche di progetti portati a compimento nell’anno di particolare rilevanza, non solo economica ma anche mediatica, come la progettazione del Children Park ad Expo 2015 e l’apertura della Scuola Italiana d’Ambasciata di Pechino”.

Le altre voci sono: Editoria Mostre e Atelier e Consulenze che rappresentano il 13% dell’attività. In particolare, l’ultimo anno ha visto l’inaugurazione di UniCredit Pavilion a Milano, il nuovo nido riservato ai figli dei dipendenti UniCredit, aperto anche alla cittadinanza milanese e realizzato con la consulenza di Reggio Children.

Pause Atelier dei sapori
Scrive l’azienda: “Ma anche il nuovo segmento legato all’attività di Ristorazione, ora a gestione diretta, ha portato un anno di soddisfazioni e conferma un potenziale futuro che l’azienda non dovrà lasciarsi scappare”.

E aggiunge: “Il risultato economico raggiunto nel 2015 ha centrato pienamente gli obiettivi di budget definiti. La previsione fatta nel 2014, grazie al cambiamento messo in essere, aveva come obiettivo quello di raggiungere un risultato pari a -57.000 euro ( risultato 2014 -235.000). La chiusura ha visto un risultato leggermente migliore con una perdita di 47.000 euro. Per il 2016 è stato previsto in modo prudenziale un pareggio di bilancio”.

La media dei pasti preparati tutti i giorni da Pause è passata dai 90 del 2014 a 245 nel 2015 a 275 nei primi mesi del 2016, raccogliendo un pubblico composto da dipendenti di uffici, aziende, studi private, famiglie e studenti e dalla stipula di diverse convenzioni con Pause.

Conto economico e finanziario
Quanto ai numeri di bilancio, la società nel 2015 ha fatturato 4.412.024 euro (+ 18% sull’anno precedente), generando un utile di 87.658 rispetto agli 8.983 euro dell’esercizio 2014.

Scrive l’azienda: “Questo risultato economico particolarmente positivo è stato raggiunto dopo aver corrisposto quanto dovuto all’Istituzione per le attività regolate da Convenzione, che hanno visto un aumento di 79.096,84 euro pari al 27% rispetto al 2014 (da 293.537,54 euro nel 2014 a 372.634,39 euro nel 2015) e continuando a sostenere lo start-up della Fondazione. Dalla nascita di Reggio Children a oggi sono stati trasferiti complessivamente ai nidi e alle scuole dell’infanzia circa 4 milioni e 100 mila Euro.

I numeri di Reggio Children
Data di nascita 1994, numero dipendenti: 39, fatturato consolidato: 4.412.024 euro (4.485.213 valore della produzione, risultato economico: 133.782 euro (al lordo delle imposte), paesi del Network (rete ufficiale di contatti): 34, paesi con cui vi sono o vi sono stati contatti: 142, partecipanti ai gruppi di studio e visite al Centro Internazionale: 4.000, visitatori del Centro Internazionale nel 2015: 100.000

Vecchi: “Un bilancio positivo”
“Si tratta di un bilancio positivo: – ha detto il sindaco Luca Vecchi –  i numeri lo documentano in modo inequivocabile. E’ il migliore da diversi anni a questa parte, con alcune criticità che hanno invertito il loro trend. Questo bilancio fa giustizia del dibattito eccessivamente burrascoso del passato, e riporta al centro del confronto la sostanza di una partecipata pubblica sana, con i conti in ordine, che può proseguire il proprio lavoro. Un lavoro che riparte dalla presentazione alla città del piano strategico, con i tre soggetti che agiscono su scala locale sull’educazione – Srl, Fondazione e Istituzione – che, collaborando con competenze diverse, sono in grado di raggiungere obiettivi comuni. L’educazione è, e rimane, una delle competenze distintive della nostra città e della nostra provincia, in grado di guidare la capacità di definizione della vocazione futura di Reggio Emilia”.

La presidente Giudici: “Una bella storia di una partecipata pubblica”
“Credo che l’anno che si è concluso, il 2015, sia stato un anno molto importante per Reggio Children s.r.l. e per il Centro Internazionale:  – ha concluso la presidente Claudia Giudici – abbiamo creato valore e prodotto un indotto culturale ed economico per la città e per il mondo. Howard Gardner, parlando del Centro Internazionale, ha affermato: “…penso che il Centro sia luogo delle possibilità educative: sia che tu sia molto piccolo o nel pieno della tua vita, sia che tu sia uno studente di pedagogia o un docente universitario, un genitore o un fisico che studia la luce, o un cittadino, questo luogo allarga il tuo senso di possibilità educative… E la cosa meravigliosa riguardo le possibilità è che sono senza fine”. È con questo spirito, passione, coraggio e senso del possibile che proseguiamo quello che Carla Rinaldi, nella sua relazione del 2014, ha definite una delle storie più belle e impegnative che il Comune di Reggio Emilia e l’esperienza dei nidi e delle scuole dell’infanzia hanno generato per e con la città, operando in relazione con centinaia di partner internazionali, dislocati in tutto il mondo”.