Quattro Castella, minacce all’arbitro: scortato da carabinieri

Il 23enne Giovanni Brugaletta, dopo una partita di calcio giovanile, ha dovuto chiamare i militari per arrivare incolume all'auto

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Arbitro assediato da genitori e dirigenti deve chiamare i carabinieri per arrivare incolume alla macchina e tornare a casa. Il brutto episodio, come raccontato dalla Gazzetta di Reggio, è accaduto a Salvarano di Quattro Castella al termine della partita fra i padroni di casa delle Terre Matildiche e il Paradigna di Parma valevole per le qualificazioni della Coppa di Campioncini 2016.

Giovanni Brugaletta, 23 anni, stava arbitrando il torneo di calcio giovanile, riservato alla categoria Esordienti 2° anno. La partita si è accesa nel secondo tempo quando Brugaletta ha dovuto allontanare dalla panchina un dirigente della Paradigna che lo aveva offeso e ha dovuto espellere un giocatore della stessa squadra che lo aveva insultato.

Dopo la concessione di due rigori a favore delle Terre Matildiche e l’espulsione del giocatore della Paradigna, il match, terminato poi due a uno a favore dei padroni di casa, si è ulteriormente surriscaldato. Tanto che al termine della partita, per superare incolume il muro di genitori e dirigenti della squadra che lo attendevano minacciosi all’uscita degli spogliatoi, l’arbitro ha dovuto chiamare i carabinieri per essere accompagnato alla macchina.