Profughi, la Lega Nord: “Ora basta, il cuoco pakistano è troppo”

Il coordinatore provinciale Matteo Melato annuncia un presidio di protesta sabato davanti alla sede del Consorzio Oscar Romero

REGGIO EMILIA – “La notizia appresa da fonti di stampa che annuncia la concessione di un cuoco pakistano e l’istituzione di un menù alternativo per i finti profughi che hanno inscenato una protesta in Questura e che ha sollevato lo sdegno di tanti cittadini anche di origine extracomunitaria, risulta essere uno schiaffo a tutti i cittadini reggiani che devono affrontare la crisi in silenzio dato che lo stato italiano per loro non prevede nulla”.

Lo scrive il coordinatore provinciale della Lega Nord, Matteo Melato, che aggiunge: “Persone che in teoria scappano dalla guerra non dovrebbero avere di questi problemi anzi, dovrebbero ringraziare il Paese che li ospita. Questa situazione insegna che per le istituzioni italiane ci sono persone di serie A e persone di serie B dove, purtroppo, quelli di serie B sono i reggiani o gli italiani in particolare. Questa politica supina da parte del governo e delle istituzioni che gestiscono questo problema è una logica sbagliata di risolvere il problema e la Lega Nord chiede di verificare al più presto lo status di queste persone; quando avranno riscontrato che sono finti profughi chiediamo l’espulsione immediata”.

E conclude: “Per portare lo sdegno di tutta la cittadinanza verso questo vicenda la Lega Nord effettuerà un presidio di protesta sabato davanti la sede del Consorzio Oscar Romero, di cui fa parte la Dimora D’Abramo, luogo simbolo del sistema di accoglimento messo in piedi dalla sinistra. In questa occasione chiederemo lo stop immediato all’accoglimento di nuovi immigrati sul territorio reggiano, l’accelerazione immediata della verifica dello status di tutti i finti profughi e successivamente la loro immediata espulsione.”