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Pizzarotti sospeso dal Movimento 5 Stelle

Grillo: "La trasparenza è il primo dovere. Il sindaco sapeva da mesi dell'avviso di garanzia". Il Pd: "Il M5S è una setta. Epurator ha colpito". Il sindaco: "No carte inchiesta che coinvolgono anche altre persone a staff anonimo"

REGGIO EMILIA – “Pizzarotti sospeso dal MoVimento 5 Stelle: la trasparenza e’ il primo dovere”. Lo scrive su twitter Beppe Grillo, che rimanda a un post sul suo blog. “Federico Pizzarotti – scrive – e’ sospeso dal MoVimento 5 Stelle. La trasparenza e’ il primo dovere degli amministratori e dei portavoce del MoVimento 5 Stelle. Solo ieri si e’ avuto notizia a mezzo stampa dell’avviso di garanzia ricevuto, ma il sindaco ne era al corrente da mesi”.

Nonostante “la richiesta, inoltrata da ieri e a piu’ riprese, di avere copia dell’avviso di garanzia e di tutti i documenti connessi alla vicenda per chiudere l’istruttoria avviata in ossequio al principio di trasparenza e gia’ utilizzato in casi simili o analoghi – prosegue -, non e’ giunto alcun documento. Preso atto della totale mancanza di trasparenza in corso da mesi, nell’impossibilita’ di una valutazione approfondita ed oggettiva dei documenti e per tutelare il nome e l’onorabilita’ del MoVimento 5 Stelle si e’ proceduto alla sospensione. Non si attendono le sentenze per dare un giudizio politico”.

“M5S si conferma una setta e Grillo il suo santone: Pizzarotti sospeso per scarsa fedelta’ al capo, Nogarin premiato perche’ china la testa”. Cosi’ Andrea Romano, deputato del Pd. “Pizzarotti sospeso dal Movimento Cinque Stelle. Epurator ha colpito”. Lo scrive su twitter Emanuele Fiano, deputato Pd.

La replica di Pizzarotti: “No carte inchiesta che coinvolgono anche altre persone a staff anonimo”
Durissimo scambio di mail tra il sindaco di Parma e lo staff di Beppe Grillo che lo stesso Pizzarotti pubblica su Facebook. Ieri pomeriggio Pizzarotti ha ricevuto una mail dallo staff, che gli chiedeva “copia dell”avviso di garanzia ricevuto” nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine al Teatro Regio (il sindaco e’ accusato di abuso d’ufficio) e di “tutti i documenti connessi alla vicenda che ti contesta la Procura di Parma. Ti preghiamo di farcelo pervenire entro domani mattina (cioe’ oggi, ndr) – scrive ancora lo staff a Pizzarotti – in modo da poter chiudere al piu’ presto l’istruttoria avviata in ossequio ai codici di comportamento del Movimento 5 stelle”.

La risposta del sindaco di Parma non si è fatta attendere e 12 minuti dopo ha spedito allo staff di Grillo una mail rovente, nella quale tra l’altro ha invitato i vertici del movimento a farlo contattare dal “responsabile dei Comuni Luigi Di Maio” per ulteriori chiarimenti. “Gentilissimo anonimo staf f- apre la missiva Pizzarotti – forse vi siete dimenticati che sono un sindaco eletto, e pubblico ufficiale, e a una mail anonima non fornisco alcun documento. Soprattutto per un’indagine in corso che coinvolge me, altri membri del Cda e una Fondazione”.

Il sindaco di Parma ha chiesto allo staff “quali sarebbero i regolamenti a cui fate riferimento in cui vengono espressi tempi, modi e situazioni”. E poi contrattacca: “Voi da mesi non rispondete alle diverse mail con cui chiediamo chiarimenti in merito alla situazione del nostro Consiglio comunale”, dove due esponenti dell’M5s sono usciti dalla maggioranza e hanno formato un gruppo di opposizione a Pizzarotti e alla sua Giunta. “Forse dovreste preoccuparvi anche di quello”, sferza il sindaco. Lo scambio di mail e’ pubblicato dallo stesso primo cittadino di Parma sul suo profilo Facebook, corredato da un commento altrettanto critico verso l’M5s. “Mesi che Parma chiede chiarimenti, privati e anche pubblici – sottolinea Pizzarotti – totalmente ignorati. Parlate addirittura di trasparenza. E questa sarebbe trasparenza?”.