Lavoro, prima degli appalti controllo su uso voucher

Il Comune valuta nuove misure per contrastare gli impieghi di lavoratori con questa tipologia

REGGIO EMILIA – Chiedere alle imprese che si aggiudicheranno appalti del Comune di conoscere quanti dei loro dipendenti vengono pagati con i voucher. E’ una “possibilita’ che per il futuro e’ “da approfondire”, per non alimentare il mercato del lavoro nero che questa forma di pagamento spesso sottende. Lo dice oggi l’assessore Natalia Maramotti, rispondendo in Consiglio comunale ad un’interpellanza del consigliere del Pd Dario De Lucia.

La richiesta alle aziende, puntualizza pero’ Maramotti, rientrerebbe nell’ambito della semplice cortesia “perche’ non esiste nessun obbligo giuridico”. Cio’ premesso l’esponente della giunta evidenzia che il Comune non ha mai utilizzato i voucher come forma contrattuale, mentre per quanto riguarda gli appalti “non e’ possibile escluderla”.

Quello che il Comune fa, aggiunge Maramotti, “e’ chiedere alle aziende che vincono gli appalti di applicare i contratti nazionali”. La forma del voucher, “per quanto legittima nel nostro ordinamento e’ stata oggetto di abusi enormi e non a caso e’ in corso una sua revisione a livello nazionale”, conclude. Soddisfatto De Lucia, secondo cui si potrebbe pensare anche di interdire la partecipazione ai bandi alle aziende che utilizzano i voucher.