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Imprese, nuovi corsi per avere successo all’estero

Dalla Camera di commercio due progetti su export e marketing on line

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REGGIO EMILIA – Imprenditori reggiani a scuola di export e marketing online per promuovere sui canali digitali i prodotti agroalimentari. Sono le due nuove iniziative promosse dalla Camera di commercio che continua a puntare sugli scambi con l’estero per la ripresa economica del territorio.

In dettaglio, il primo progetto -“How to start an export business”- e’ un percorso di accompagnamento che prevede lezioni frontali e un ciclo di incontri one-to-one con un consulente, con visita e check up aziendale, per arrivare ad elaborare il piano export dell’impresa sulla base del paese e del settore target. Il progetto e’ aperto alle prime 20 imprese reggiane che si iscriveranno seguendo le modalita’ indicate nel sito www.re.camcom.gov.it.

La seconda azione prevede invece consulenze specifiche e incontri formativi per migliorare le strategie di marketing online delle imprese e per attivare la loro presenza sui canali digitali, accompagnate da un “digital strategist” che le guidera’ tra le opportunita’ offerte da internet al fine di far conoscere in tutto il mondo i loro prodotti.

Potranno partecipare al progetto fino ad un massimo di 15 imprese operanti nel settore agroalimentare. Le imprese interessate possono presentare l’adesione fino al 23 maggio, accedendo al sito della Cciaa. Entrambe le azioni sono realizzate con il contributo della Regione e rientrano nel piu’ ampio progetto “La Camera di commercio di Reggio Emilia per la promozione delle eccellenze agroalimentari nell’area scandinava”. Le due iniziative sono infatti da considerarsi propedeutiche alla partecipazione all’incoming di buyer del settore agroalimentare provenienti dall’area scandinava, previsto a novembre 2016.

“Oggi – viene spiegato dalla Camera di commercio – chi prova ad accedere ai mercati esteri trova molte aziende concorrenti gia’ posizionate e notera’ che il lavoro da fare per acquisire clienti e’ diventato piu’ lungo e difficile rispetto a pochi anni fa. Per riuscirci, ci vogliono un metodo e strumenti diversi dal passato, quando era sufficiente fare delle fiere e offrire un buon prodotto ad un prezzo conveniente”.

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