Fotografia Europea, al via un weekend di mostre ed eventi

Taglio del nastro venerdì alle 18 ai Chiostri di San Pietro con il sindaco Luca Vecchi, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e i curatori Elio Grazioli, Walter Guadagnini e Diane Dufour. Dalle 19 alle 23 apertura di tutte le sedi. In serata gli anni Sessanta protagonisti in musica

REGGIO EMILIA – Tutto è pronto per l’apertura ufficiale di Fotografia Europea, forte in questo 2016 di numeri senza precedenti, a cominciare dalle trentacinque mostre del circuito ufficiale. Mostre, ma non solo: le tre giornate inaugurali (6-8 maggio) sono ricche anche di conferenze, incontri, presentazioni di libri, visite guidate e spettacoli, a dar corpo a un cartellone di eventi davvero unico. Non resta dunque molto da aspettare ai visitatori del festival, in grado ogni volta di cambiare il volto della città e dedicato quest’anno a “La via Emilia. Strade, viaggi, confini”.

L’undicesima edizione prende il via ufficialmente il 6 maggio, ai Chiostri di San Pietro, alle 18 con la conferenza inaugurale alla presenza del sindaco Luca Vecchi, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, di Elio Grazioli, Walter Guadagnini e Diane Dufour (del Comitato scientifico), di Mariella Criscuolo, presidency General Affairs e External relations manager del Mast, della presidente dello CSAC Francesca Zanella e dell’assessore alla Cultura del Comune di Rubiera Elena Lusvardi. La giornalista Stefania Bondavalli modererà l’incontro.

Alle 19 apriranno tutte le sedi di mostra con ingresso gratuito fino alle 21: partendo dalla via Emilia, attraverso le diverse esposizioni il pubblico approderà alle vie del mondo, ampliando la propria riflessione ai luoghi di transito e di confine nella società odierna.  Si potrà spaziare dai grandi nomi di maestri internazionali come lo statunitense Walker Evans o i Maestri come Luigi Ghirri o Gabriele Basilico o  autori come Alain Bublex, Stefano Graziani, Antonio Rovaldi, Sebastian Stumpf, Davide Tranchina, Paolo Ventura, Lorenzo Vitturi, tra i protagonisti assoluti del panorama fotografico odierno che hanno affrontato le “nuove esplorazioni” della via Emilia.

Da non perdere poi  la collettiva  Dalla via Emilia al mondo  con le opere di Ziad Antar, Paola De Pietri, Gulnara Kasmalieva & Muratbek Djumaliev, Kent Klich, Bettina Lockemann, Maanantai Collective, Michael Najjar, Paolo Pellegrin, Katja Stuke & Oliver Sieber e  quelle dell’agenzia Magnum. L’evento serale della prima giornata è il concerto “Come Potete Giudicar – Musica, parole, immagini lungo la via Emilia degli anni ’60” in piazza San Prospero alle 21. Un concerto dedicato agli anni ’60, decennio in cui dalla via Emilia arrivavano i più importanti musicisti nazionali: da Caterina Caselli a Gianni Morandi, dai Nomadi a Gianni Pettenati, dall’Equipe 84 ai Corvi, da Lucio Dalla a Iva Zanicchi. “Come Potete Giudicar” vedrà protagonista il Supercomplesso, formato da una decina di artisti emiliani provenienti da diverse realtà e impegnati in una libera rielaborazione del repertorio anni ’60.

Uno spettacolo fatto di narrazioni, interventi, testimonianze, una  Jam in cui si mescoleranno i suoni e le parole. Sulla base ritmica composta da Oscar Abelli e Martin Iotti, il Supercomplesso alternerà brani elettrici a parentesi acustiche con gli interventi fra gli altri di Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers, di Mel Previte celebre chitarrista di Ligabue, del cantautore parmigiano Ugo Cattabiani e di altri talentuosi musicisti. Questa inedita formazione  proporrà a Fotografia Europea canzoni appositamente raccolte lungo la via Emilia di quegli anni d’oro del panorama musicale. Ospite speciale della serata sarà Beppe Carletti, fondatore e leader dei Nomadi che, intervistato da Mirko Colombo, traccerà un personale affresco di quella grande stagione; con loro anche Marco Moser, conosciuto come uno dei più autorevoli esperti di quella decade musicale. In chiusura di serata, spazio a Bang Bang dj set fino a mezzanotte.

In caso di maltempo lo spettacolo in piazza San Prospero si sposta al Teatro Cavallerizza.  L’inaugurazione resta in ogni caso ai Chiostri di San Pietro.
Per maggiori informazioni: www.fotografiaeuropea.it.