Ex Reggiane, nuova intesa fra soci Stu

Ok del Consiglio alla delibera che regola i rapporti finanziari con Iren. Il M5S vota contro con le opposizioni e chiede la sospensione: "Troppi punti oscuri"

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REGGIO EMILIA – Una delibera tecnica che riguarda il maxi progetto di riqualificazione dei padiglioni 17 e 18 delle ex Officine Reggiane, che il Comune di Reggio sta ristrutturando attraverso la Stu (societa’ di trasformazione urbana) per poi rivenderne gli spazi e coprire l’investimento. E’ quella licenziata oggi dal Consiglio comunale che ha approvato l’atto con 17 voti favorevoli della maggioranza e 12 contrari.

In pratica la delibera regola i rapporti finanziari tra il Comune ed Iren Rinnovabili, i due soggetti soci della Stu, impegnati l’uno per quasi 13 milioni e l’altro per 5,5 milioni nel progetto di recupero. Per concedere piu’ autonomia alla societa’, attraverso complessi strumenti finanziari, queste risorse finiranno direttamente nel capitale sociale della Stu e non rappresenteranno invece piu’ un contributo come si era originariamente ipotizzato.

“Si tratta del principale investimento dell’attuale amministrazione, ha spiegato presentando la delibera l’assessore al Bilancio Francesco Notari. “Attraverso la Stu Reggiane, si mettono in campo risorse pubbliche e private per circa 35 milioni di euro con un intervento che coniuga la rigenerazione urbana con lo sviluppo economico”, ha aggiunto.

In sala del Tricolore il Movimento 5 stelle ha invece chiesto la sospensione della delibera. Il motivo lo ha spiegato Alessandra Guatteri, presidente della commissione Bilancio: “Gli immobili dovevano essere conferiti alla Stu da Iren Rinnovabili, che invece adesso conferisce soldi”. Pertanto manca “la certezza di poter divenire proprietari degli immobili su cui si sta gia” lavorando”. È “evidente – conclude la pentastellata – che ci troviamo di fronte a un’operazione che ha ancora molti punti oscuri, che devono essere chiariti, per il bene della citta’”.

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