Eurofusioni Nironi: inaugurata la sede rinnovata

Un investimento in competitività e ammodernamento di 700 mila euro

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REGGIO EMILIA – Si è tenuta nei giorni scorsi l’inaugurazione della rinnovata sede (via Sacco e Vanzetti, 7 a Reggio Emilia) dell’impresa reggiana Eurofusioni Nironi, azienda di pressocolata di leghe leggere, lavorazioni meccaniche, trattamenti superficiali dei getti ed eventuali assemblaggi finali. Nata nel 1998, dallo scorporo di un ramo d’azienda di famiglia risalente agli anni ’60, occupa 15 dipendenti e registra un fatturato di 3 milioni di euro. All’evento hanno preso parte 70 persone, tra cui Mauro Severi, presidente di Unindustria Reggio Emilia.

Il titolare Stefano Nironi ha così illustrato le motivazioni che hanno portato al restyling : “La ristrutturazione è la condizione di base per sviluppare i nostri progetti aziendali futuri. Abbiamo realizzato una struttura aziendale moderna nei flussi e nel layout, dove ogni operatore può svolgere più efficacemente e con meno dispendio di energia il proprio compito e dove ogni attività è stata razionalizzata ed ottimizzata. Altri elementi fondamentali sono stati l’efficientamento energetico ed acustico dell’edificio, la modernizzazione di tutta l’impiantistica elettrica ed idraulica ed al rigoroso rispetto delle norme ambientali. Si è infine introdotto un nuovo sistema gestionale informatizzato di tutte le attività aziendali che ci permetterà di raggiungere la certificazione ISO 9001 e 140001 in modo digitale. L’investimento finanziario, che si aggira sui 700 mila euro, ci permetterà nei prossimi anni di continuare a sviluppare quel modello di azienda moderno ed efficiente che crediamo possa uscire dai confini nazionali ed essere competitivo nei costi ed appassionato negli obiettivi”.

Questo il pensiero che sta alla base dell’attività aziendale: “L’idea di una piccola realtà di eccellenza a cui ambiamo con entusiasmo, non solo io ed il mio socio Marco, ma tutto il nostro gruppo di lavoro, è sicuramente legata alla convinzione che non solo si possa, ma si voglia creare un’impresa che, contro ogni tendenza di mercato. Investendo nel nostro territorio, spesso troppo mortificato da una situazione di mercato scoraggiante, ma ancora ricco di competenze e storico sapere di meccanica. Sarà importante per noi continuare dopo la ristrutturazione ad investire in una tecnologia di stampaggio innovativa che abbiamo individuato, sviluppato e, tra l’altro, brevettato e che crediamo possa darci un vantaggio competitivo. Sarà ancora più importante continuare a valorizzare e a fare crescere i giovani più motivati, come risorsa preziosa per il futuro”.

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