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Credito cooperativo reggiano, crescono i soci

L’esercizio si è chiuso con una perdita di 3.524.623 euro dovuta ai maggiori accantonamenti sul credito. Il presidente Maffei: "La nostra banca continua nel percorso di rafforzamento patrimoniale". Il direttore Ganapini: "Si conferma il forte legame con il territorio"

SCANDIANO (Reggio Emilia) – I soci del Credito Cooperativo Reggiano, riuniti domenica scorsa in una assemblea molto partecipata, hanno approvato il bilancio dell’esercizio 2015 e riconfermato all’unanimità la fiducia all’intero consiglio di amministrazione e al collegio sindacale uscenti. Sono quindi stati rieletti come consiglieri: Giuliano Anceschi, Enrico Cocchi, Tiberio Filippi, Massimiliano Fontani, Francesco Fontanili, Davide Frascari, Emanuele Guidetti e Carlo Maffei. Confermato inoltre Renzo Bartoli come presidente del collegio sindacale, Alberto Bertolani e Paolo Chiussi come Sindaci effettivi.

I risultati della gestione, esposti dal direttore generale Pierluigi Ganapini, evidenziano una raccolta diretta pari a 383,1 milioni (-3,30%), una raccolta indiretta pari a 139,2 milioni (+22,81%) per una raccolta totale da clientela di 522,3 milioni (+2,51%), mentre gli impieghi lordi alla clientela si sono attestati ad euro 347,8 milioni (+1,80%). In aumento anche il capitale sociale pari a 30,0 milioni (+1,80%), accompagnato dalla crescita costante del numero dei soci, giunti a quota 7.576 a fine 2015 (+275), a testimonianza della fiducia riposta nella Banca.

Il rapporto sofferenze lorde / impieghi lordi è pari al 10,06% con una copertura delle sofferenze pari al 55,74 %, mentre la copertura totale sui crediti non performing è salita al 41,54% con un incremento di oltre 4,5 punti percentuali rispetto allo scorso anno. L’esercizio si è chiuso con una perdita pari ad euro 3.524.623 dovuta ai maggiori accantonamenti sul credito in un’ottica di una sempre più attenta e prudente valorizzazione degli attivi.

Il Patrimonio netto a fine 2015 risulta pari a 37,6 milioni, mentre i coefficienti di vigilanza evidenziano un CET1 pari a 12,89% e un Total Capital Ratio pari a 12,89%, confermando l’adeguatezza degli indici patrimoniali.

“I dati ottenuti – ha continuato il direttore generale Pierluigi Ganapini – sono il risultato di un costante consolidamento e, al contempo, rafforzamento organizzativo, patrimoniale e commerciale della Banca. Si conferma il forte legame con il territorio con la crescita costante del capitale sociale che ha visto entrare nella compagine sociale 275 nuovi Soci. La Banca ha continuato a sostenere l’economia del Territorio Reggiano concedendo nuovi finanziamenti alle famiglie e alle piccole e medie imprese per oltre 35 milioni di euro e ha contribuito a sostenere numerose iniziative a favore delle Comunità locali, delle Associazioni impegnate in progetti a favore dei giovani e degli anziani e delle Associazioni sportive e culturali con erogazioni per oltre 70.000 euro”.

Il direttore generale Pierluigi Ganapini

Il direttore generale Pierluigi Ganapini

“Nonostante il difficile scenario economico, – ha affermato durante l’assemblea il presidente Carlo Maffei – la nostra banca continua nel percorso di rafforzamento patrimoniale seppur a discapito dei risultati economici. Dichiarata priorità della Banca è e sarà il miglioramento dell’indice di patrimonializzazione (Common Equity Tier 1 capital ratio), elemento indispensabile per sostenere le prospettive di crescita e di sostegno all’economia provinciale in ottica prudenziale. Esso è passato dal 10,19% del 2012 al 12,89% con un deciso incremento di oltre 2,5 punti percentuali”.

 

Il presidente Carlo Maffei

Il presidente Carlo Maffei

“I dati di bilancio – ha proseguito il presidente Carlo Maffei –  sono la prova di come la nostra attività all’interno della provincia Reggiana sia e continuerà ad essere una risorsa in termini oggettivi, di operatività, ma anche in termini soggettivi, coniugando professionalità, consapevolezza, visione e passione. E’ questa per noi la sfida nella sfida: guardare al futuro  senza perdere cura e attenzione per i soci e le comunità locali”.