Campovolo, esposto su appalto ma il Pd contrattacca: “Vittoria per città”

I Civici denunciano un possibile conflitto di interessi, considerando anche il fatto che la proposta economica di Aliante supera di solo un euro la base d'asta della gara. De Franco risponde: "Accuse incomprensibili"

REGGIO EMILIA – Sul bando per affidare in subconcessione l’area non operativa del Campovolo l’opposizione di Reggio Emilia non si e’ limitata all’invettiva. Da marzo giace infatti in Procura un esposto che invita a verificare eventuali irregolarita’ nell’appalto, vinto dalla societa’ di servizi del Pd Aliante, che ha presentato l’unica offerta pervenuta.

Sulla vicenda i consiglieri dell’Alleanza civica reggiana hanno denunciato un possibile conflitto di interessi, considerando anche il fatto che la proposta economica di Aliante supera di solo un euro la base d’asta della gara. Alla minoranza replica pero’ oggi il Partito democratico con il consigliere comunale Lanfranco De Franco.

Il dem parla di “un grande risultato per la citta’ e per la societa’ aeroporto”, invitando a considerare, che “non più tardi di un anno fa, infatti, quell’area era stata negata da Enac per qualsiasi iniziativa”. Oggi invece “la societa’ Aeroporto – prosegue De Franco – ha dapprima ottenuto la concessione totale dell’area per gestirla e riqualificarla al meglio al fine di offrire alla citta’ spazi continuativi durante l’anno per organizzare eventi e manifestazioni” ed ha garantito “un elevato canone di affitto” per l”area.

A giudizio del consigliere tutto questo “valorizza enormemente l’area, le infrastrutture presenti e quelle future programmate dalla societa’ aeroporto”, tra cui la famosa arena fissa per gli spettacoli. In merito al canone di concessione che il gestore dovra’ versare, il consigliere puntualizza che l’importo, pari a 80.000 euro, “era gia’ stato definito nel piano di concessione approvato da Enac”. Ma per dare la misura dell’opportunita’ economica colta, “basti pensare che fino al 2011 l’area non operativa era stata concessa per circa 3.000 euro”.

Al canone vanno poi aggiunte le migliorie strutturali offerte dal sub-concessionario, vincolato a realizzare alcune opere necessarie a rendere funzionale e sicura l’area non operativa, il cui importo totale e’ pari a circa 120.000 euro. Insomma, conclude De Franco, “le accuse di alcuni consiglieri risultano incomprensibili e fuori luogo, tralasciando fra l’altro di descrivere in modo corretto i risultati che l’Amministrazione comunale, assieme all’aeroporto hanno ottenuto in questo anno di lavoro” (fonte Dire).