Campovolo, arena spettacoli: spunta progetto di Coopservice

La coop, che insieme alla societa' di servizi del Pd di Reggio Emilia Aliante si e' aggiudicata nelle scorse settimane la concessione dell'area non operativa, ha proposto una struttura a moduli. Roberto Olivi, presidente di Coopservice: "Interessati a questa possibile iniziativa imprenditoriale"

REGGIO EMILIA – Coopservice avrebbe presentato alla societa’ aeroporto di Reggio Emilia il progetto di una mega arena per spettacoli, tanto dibattuta nei mesi scorsi. Lo scrive la Dire secondo la quale si tratterebbe di una struttura a moduli, in grado cioe’ di essere montata e smontata all’occorrenza.

Nei giorni scorsi la cooperativa ha depositato alla società Aeroporto di Reggio Emilia il progetto per realizzare una struttura da centomila posti di tipo ‘modulare’, adatta ad ospitare grandi concerti ed eventi di livello internazionale, ma anche spettacoli che richiedono spazi più ridotti. Il costo della struttura si aggira sui sei milioni di euro.

La cooperativa parteciperà all’operazione a patto che vi siano contributi pubblici per almeno un milione, un milione e mezzo di euro. Aeroporto srl avrebbe già chiesto alla Regione Emilia Romagna di poter accedere ai fondi europei messi a disposizione per attività in ambito turistico e culturale.

L’operazione maxi arena al Campovolo sarebbe portata avanti attraverso una società mista, costituita da Coopservice e dalla stessa Aeroporto srl. La società Aeroporto potrà indire una gara ad evidenza pubblica per l’arena: alla gara potranno partecipare anche altri soggetti eventualmente interessati. A fronte dei costi sostenuti per la costruzione della struttura, il vincitore avrà in gestione lo spazio per un periodo di tempo che dovrà essere fissato.

La cooperativa, insieme alla societa’ di servizi del Pd di Reggio Emilia Aliante si e’ aggiudicata nelle scorse settimane la concessione dell’area non operativa del Campovolo su cui, appunto, potrebbe sorgere la struttura. Sull’operazione le minoranze hanno pero’ peresentato a marzo un esposto, tuttora pendente in Procura.

Da marzo giace infatti in Procura un esposto che invita a verificare eventuali irregolarita’ nell’appalto, vinto dalla societa’ di servizi del Pd Aliante, che ha presentato l’unica offerta pervenuta. Sulla vicenda i consiglieri dell’Alleanza civica reggiana hanno denunciato un possibile conflitto di interessi, considerando anche il fatto che la proposta economica di Aliante supera di solo un euro la base d’asta della gara. Alla minoranza aveva replicato il consigliere comunale Lanfranco De Franco sostenendo che quello era “un grande risultato per la citta’ e per la societa’ aeroporto”, invitando a considerare, che “non più tardi di un anno fa, infatti, quell’area era stata negata da Enac per qualsiasi iniziativa”.

Roberto Olivi, presidente di Coopservice: “Interessati a questa possibile iniziativa imprenditoriale”
“E’ vero. Coopservice ha elaborato e sottoposto alla Società Aeroporto di Reggio Emilia un progetto nel rispetto della procedura di project financing prevista dal Nuovo Codice dei Contratti per proporre la realizzazione di un’arena per spettacoli all’interno dell’area non operativa dell’aeroporto di Reggio – dichiara Roberto Olivi, presidente di Coopservice –  Da tempo si parla della valorizzazione di un’area strategica che si trova a poche centinaia di metri dalla nostra sede centrale e che, negli ultimi anni, ha visto un interesse crescente. Siamo un’azienda cooperativa che opera nel campo dei servizi e che è interessata a questa possibile iniziativa imprenditoriale che, in questo caso, si coniuga con un progetto strategico per un’area che si è già qualificata, con la stazione Mediopadana di Santiago Calatrava, come un polo di attrazione di livello interregionale”.

“Con questa proposta – conclude Olivi –  ci siamo impegnati e le regole che presiedono queste procedure ad evidenza pubblica faranno sì che siano garantite la massima trasparenza e l’apertura competitiva. In questo contesto ci è sembrato imprenditorialmente opportuno partecipare al bando pubblico per l’assegnazione della “sub  concessione in uso a tempo determinato” dell’area aeroportuale non operativa e naturale farlo con chi quell’area ha curato per decenni”.