Boorea svilupperà progetti cooperativi e aiuterà start up

Non solo solidarietà e internazionalizzazione. Il presidente Luca Bosi: "Costruire un fondo nazionale per le coop in crisi". Domani l'assemblea e il convegno al Tecnopolo

REGGIO EMILIA – Boorea modifica il suo statuto e, oltre alle attività di solidarietà e internazionalizzazione, si appresta a diventare anche un soggetto finanziario cooperativo deputato a sviluppare progetti cooperativi e start up fino a 100mila euro. E’ una delle novità emerse nella conferenza stampa di stamattina in Legacoop a cui hanno partecipato Luca Bosi e Stefano Campani, rispettivamente presidente e direttore di Boorea.

Le modifiche dello statuto, che saranno approvate nell’assemblea di domani, prevedono anche il limite dei due mandati per il presidente (operativo fino da questo mandato) e di tre per i consiglieri. Inoltre lo stop alle indennità per il ruolo di presidente. “Questo per evitare – ha detto Bosi – che ci siano persone che restano per 20-30 anni che è una delle tante cause dei problemi che hanno avuto le cooperative”.

Uno dei compiti di Boorea in questi ultimi anni è stato anche quello di occuparsi di solidarietà cooperativa, restituendo parte del prestito sociale ai soci delle coop edili fallite come Cmr, Orion e Di Vittorio di Parma. Sollecitato su una domanda relativamente a cosa pensa di fare il mondo cooperativo su Coopsette, Bosi, che è anche vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest, ha detto: “Al momento non è previsto nulla anche perché il movimento cooperativo, fra restituzione di prestiti ai soci e soldi che ci ha rimesso nelle procedure concorsuali, si è impegnato per 50 milioni di euro in questi anni”.

Però ha lanciato una proposta. Ha detto: “Si potrebbe pensare, come avviene per Coopfond, a cui le coop devono versare obbligatoriamente il 3% degli utili, a un fondo di solidarietà cooperativo in cui conferire una percentuale dei guadagni per poi aiutare le aziende in difficoltà”.

Infine, sul ruolo di Boorea, ha aggiunto: “Vogliamo diventare promotori di cooperazione nel mondo”. L’obiettivo è quello di costruire progetti di solidarietà e cooperativi nel mondo che possano poi portare a sviluppare opportunità imprenditoriali in questi Paesi”.

I numeri
Malgrado un risultato economico negativo di 2,69 milioni di euro (dovuto all’attività di solidarietà cooperativa che ha visto impegnati ben 6 milioni di euro nel 2014 e 5 milioni nel 2015), l’esercizio 2015 è stato un anno di svolta per Boorea, che ha recuperato la serenità economica e quella finanziaria dopo anni nei quali l’aggravarsi della crisi economica generale, e del mercato dell’edilizia e delle costruzioni in particolare, le aveva messe a rischio. Infatti, da un lato attraverso la cessione di alcuni contratti di leasing immobiliari che erano diventati particolarmente onerosi, dall’altro attraverso la fusione per incorporazione con CSA di Parma, Boorea si è rafforzata patrimonialmente, raggiungendo una dotazione patrimoniale di quasi 15 milioni di euro ed eliminando i fattori che avevano generato tensioni sia sul piano della liquidità che su quello dell’equilibrio tra costi e ricavi.

“Oggi quindi Boorea – dichiara il presidente Luca Bosi – è un punto di riferimento di primo piano per il mondo cooperativo non solo a Reggio Emilia, ma anche per il territorio di Parma e, in un futuro prossimo, probabilmente anche per Piacenza. In Emilia il rinnovamento e il rilancio del modello cooperativo passano, oltre che attraverso l’internazionalizzazione delle imprese, la creazione di nuova cooperazione e la gestione solidaristica delle crisi occupazionali, anche attraverso processi di riorganizzazione e aggregazione, come quello di cui Boorea è protagonista. E attraverso cambiamenti nella governance – prosegue Luca Bosi – come la modifica statutaria che domani proporrò all’assemblea dei soci, quella del limite dei due mandati per il presidente indicato dai consiglieri di amministrazione”.

La solidarietà intercooperativa
Il risultato economico di esercizio del 2015 si comprende alla luce delle grandi operazioni di solidarietà intercooperativa che hanno impegnato Boorea, anche con il contributo determinante delle cooperative associate. Dopo l’intervento degli anni precedenti a favore dei soci di CMR, che ha impegnato il patrimonio di Boorea per oltre 5 milioni di euro, nel 2015 Boorea ha acquistato il 40% del credito vantato dai soci prestatori verso Orion sc, per un totale di 2,11 milioni di euro, soltanto in parte, ovvero per 740.000 euro, coperto da un aumento di capitale sottoscritto dalle aziende socie di Boorea. Un’operazione simile, in questo caso interamente coperta con un aumento del capitale sociale di Boorea da parte delle imprese associate, è stata effettuata nel 2015 per 1,5 milioni di euro anche verso i soci di Cooperativa Di Vittorio di Parma.

La cooperazione internazionale
All’interno di questo quadro, Boorea ha continuato a perseguire gli obiettivi storici della sua mission, destinando quasi 150.000 euro al finanziamento di attività di cooperazione internazionale, di promozione della cultura cooperativa e di solidarietà sociale sul territorio. Ciò è stato possibile soprattutto grazie allo sviluppo ulteriore delle iniziative di fundraising, dalle quali nel 2015 è derivato oltre il 50% dei fondi destinati a tali attività, anche attraverso il coinvolgimento delle cooperative associate.

Le nuove adesioni
Al 31 dicembre 2015 quindi la compagine di Boorea, che ha anche cambiato la propria ragione sociale in “Boorea Emilia Ovest sc”, poteva contare su ben 142 imprese ed enti soci di Reggio Emilia e Parma, comprese tre nuove adesioni, quelle di Cooperativa Comunità di Santa Vittoria, Sicrea spa e Greslab sc. Al 2016 e al 2017 Boorea si affaccia quindi con una rafforzata dotazione patrimoniale e con la disponibilità ad affrontare nuove sfide, come quella del sostegno alle nuove cooperative e alle start up.

Il seminario
Il 25 maggio il seminario aperto al pubblico – che farà seguito all’assemblea dei soci di Boorea al Tecnopolo di Reggio Emilia a partire dalle ore 18 – e che vedrà la partecipazione del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, dell’economista Francesco Daveri, del presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti, del direttore della Gazzetta di Reggio Stefano Scansani e di Luca Bosi, si intitola “Uscire dalla crisi. Il contributo delle cooperative emiliane alla ripresa del Paese” proprio perché Boorea e le imprese cooperative sono consapevoli di avere le risorse patrimoniali, umane e valoriali per essere protagoniste dei grandi cambiamenti che stanno investendo anche i nostri territori