Vetto, spara alla compagna e poi si uccide

Un uomo di 63 anni, Giovanni Amedeo Cavecchi, ha ucciso la sua compagna, una donna ucraina di 55 anni, Lidiya Kyrylenko, poi si è tolto la vita

VETTO (Reggio Emilia) – Ha ucciso la sua compagna, una donna ucraina di 55 anni e poi si è sparato. I corpi del 63enne Giovanni Amedeo Cavecchi e della 55enne Lidiya Kyrylenko, una donna ucraina arrivata in Italia per fare la badante della madre dell’uomo, sono stati trovati ieri pomeriggio dai carabinieri sul letto della loro casa in via Piagnolo 14, su una stradina che da Buvolo porta a Rosano.

Tutto è nato da una segnalazione di alcuni cittadini, che da alcuni giorni non vedevano la coppia di amici, ai carabinieri di Castelnovo Monti. Una volta giunti sul posto i militari hanno trovato la coppia morta, con la pistola accanto ai cadaveri. Sul posto è anche arrivato il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Antonino Buda.

Secondo una prima ricostruzione la morte dei due risale a circa 48 ore prima. Cavecchi ha ucciso la donna con un colpo di pistola e poi si è ucciso sullo stesso letto dove giaceva senza vita il cadavere della compagna. Sul posto, oltre ai carabinieri di Castelnovo Monti guidati dal capitano Dario Campanella e al colonnello Antonino Buda, c’erano anche gli uomini della Scientifica, la Sezione rilievi del nucleo investigativo di Reggio Emilia.

Sul posto c’era anche il sindaco di Vetto Fabio Ruffini. Ora c’è da capire il motivo che ha portato Cavecchi ad uccidere la compagna e poi a togliersi la vita. Secondo le prime testimonianze, raccolte sul posto, non ci sarebbero stati motivi tali da spiegare un gesto di questo tipo da parte dell’uomo.