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Usura, la telefonata: “Lo scanno se non mi ridà i miei soldi”

E' il contenuto, riportato nell'ordinanza di custodia cautelare, della telefonata fatta da Domenico Spagnolo a Dante Bigi

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CAVRIAGO (Reggio Emilia) – “Lo disintegro…lo scasso…ogni volta che lo vedo lo ammazzo di botte e deve ogni volta chiamare i carabinieri finché non mi arrestano…Chiudi a Domenico…che Domenico ti fa sparire dalla faccia della terra…domani sera vengo con una mazza…spacco le vetrate…e a lui me lo mangio…me lo mangio…me lo scanno…se non mi ridà i miei soldi…vedi che Domenico è andato giù di testa…anche se lo arrestano…tu non gli scappi dalle mani”.

E’ il contenuto, riportato nell’ordinanza di custodia cautelare, della telefonata fatta da Domenico Spagnolo a Dante Bigi, attualmente ai domiciliari per usura e tentata estorsione ai danni di un bibbianese che lavora a Cavriago.  In precedenza, ma questo non emerge dalle intercettazioni perché sono iniziate dopo, Spagnolo avrebbe anche minacciato di morte direttamente la vittima secondo quanto riportato nelle carte dell’indagine.

La vittima, secondo quanto si legge, avrebbe “ottenuto, tramite la mediazione di Dante Bigi, un prestito usuraio da Domenico Spagnolo che successivamente ha minacciato di morte la vittima per ottenerne la restituzione. Bigi si è occupato attivamente anche della restituzione del prestito e del pagamento degli interessi usurari come è emerso dalle intercettazioni”.

I due volevano fare figurare che la somma, ben 10mila euro a fronte di un prestito di soli 3mila euro concesso tre mesi prima, fosse dovuta dalla vittima a Spagnolo per dei lavori di ristrutturazione della casa, ma in realtà gli inquirenti avrebbero scoperto che era uno stratagemma per occultare l’estorsione dato che “la descrizione della casa fornita da Spagnolo ai carabinieri è risultata diversa da quella fornita dalla vittima”.

 

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