Urbanistica, Maria Sergio torna nella bufera

Per un'indagine relativa al cambiamento di destinazione d'uso di importanti lotti di aree edificabili in citta'. Il procuratore Grandinetti: "Mai stata indagata". Il M5S chiede le sue dimissioni, quelle di Delrio e di Vecchi

REGGIO EMILIA – Maria Sergio, moglie del sindaco Luca Vecchi e dirigente fino al 2014 del settore urbanistico del comune di Reggio Emilia, sarebbe al centro fin dal 2006 di una serie di verifiche, secondo quanto scrive Il Resto del Carlino, per le informazioni che potrebbe aver fornito sul cambiamento di destinazione d’uso di importanti lotti di aree edificabili in citta’. E’ bene precisare che però il procuratore capo, Giorgio Grandinetti, sempre al Carlino, ha precisato che Maria Sergio non “è mai stata indagata in questa inchiesta”.

E’ il caso della delocalizzazione Act in via Settembrini e dell’inchiesta, poi sfociata in segnalazione all’autorita’ giudiziaria, sulla vendita dell’area ex casello A1 all’Immobiliare NordEst che ha coinvolto esponenti del Partito democratico reggiano. Di Maria Sergio si sarebbe occupato, sempre secondo quanto riporta il Carlino, anche l’Aisi, il servizio segreto interno perche’ l’avvocato Domenico Grande Aracri, fratello del boss di Cutro Nicolino Grande Aracri, avrebbe millantato di essere amico di Sergio per far ottenere a un imprenditore edile degli appalti nella ricostruzione post-sisma emiliano.

Il Carlino riporta il contenuto di un rapporto dei carabinieri del 28 gennaio 2013 che il procuratore di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti ha inviato alla Direzione distrettuale Antimafia di Bologna e che e’ diventato pubblico con gli atti del processo Aemilia messi a disposizioni della parti. Intanto sulla vicenda “complicata e gravissima, della quale in tanti dovranno dare spiegazioni” il Movimento 5 Stelle “presentera” atti ispettivi in tutte le sedi istituzionali coinvolte”. Lo assicurano Francesco D’Uva, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Antimafia, con le parlamentari Giulia Sarti e Maria Edera Spadoni ed il M5s in Consiglio comunale di Reggio Emilia.

“Quanto emerge dalle note informative dei carabinieri e’ di una gravita’ inaudita. Si parla anche di un’indagine a carico della fedelissima di Delrio del 2006 quando la Procura era guidata da Italo Materia”, rimarcano i parlamentari e i consiglieri. “Ma come primo atto dovuto – aggiungono – sono necessarie le immediate dimissioni di Graziano Delrio da ministro, visto che al tempo di tutti i fatti era sindaco di Reggio Emilia ed ha scelto lui personalmente Maria Sergio, moglie dell’attuale sindaco Luca Vecchi al tempo capogruppo Pd”.

Secondo i pentastellati inoltre occorrono “dimissioni irrevocabili anche per Maria Sergio oggi dirigente dell’urbanistica di Modena”. Infine e’ “inevitabile l’audizione immediata di Delrio in antimafia”. Il “Pd – concludono D’Uva, Sarti e Spadoni – non puo’ piu’ far finta di nulla” (fonte Dire).