Unimore: “Migliorano le condizioni di Laura Ferrari”

Il professor Luigi Foffani: "Finirà il suo Erasmus a Barcellona. Il consolato ha trovato un alloggio per i genitori"

REGGIO EMILIA – Migliorano le condizioni di Laura Ferrari, la studentessa correggese dell’Universita’ di Modena e Reggio coinvolta nell’incidente in Catalogna al bus su cui viaggiavano 57 studenti Erasmus. Gia’ il 29 marzo la giovane sembrava rispondere bene alle terapie, respirando autonomamente e pronunciando le prime parole.

Ora il nuovo “miglioramento” della salute di Ferrari, ricoverata dopo l’incidente all’Hospital de Santa Creu i Sant Pau di Barcellona, e’ confermato dal professor Luigi Foffani, il direttore del dipartimento di Giurisprudenza Unimore che nei giorni scorsi ha visto diverse volte la ragazza. L’ultima volta e’ stato martedi’ scorso, e intanto i contatti coi famigliari proseguono costanti.

“La volonta’ di Laura – riferisce Foffani – e’ quella, dopo essersi ristabilita completamente, di poter tornare in Spagna per finire il suo soggiorno Erasmus e sostenere i tre esami che aveva in programma all’Univesitat de Barcelona, cosi’ da completare la sua tesi di laurea in Diritto dell’Ue”. Durante il suo soggiorno a Barcellona il professore dell’Unimore ha avuto modo, inoltre, di incontrare le autorita’ accademiche dell’ateneo catalano, in particolare il preside di Giurisprudenza ed i responsabili della mobilita’ studentesca: tutti hanno ribadito la loro disponibilita’ ad aiutare Laura e la sua famiglia, garantendo, in particolare, tutte le agevolazioni possibili per il completamento del percorso di studi che la studentessa Unimore ha intrapreso all’Universitat de Barcelona.

Nei giorni trascorsi, a Barcellona, Foffani ha avuto conferma che pure il consolato italiano si e’ attivato a favore della famiglia Ferrari; in particolare procurando un alloggio ai genitori, che hanno voluto star vicino a Laura fin dal 20 marzo. Proseguono frequenti sul posto, inoltre, le visite degli amici modenesi di Laura. Le sue condizioni sono seguite da vicino anche dal professor Giorgio De Santis, direttore della struttura complessa di Chirurgia Plastica Ricostruttiva del Policlinico di Modena: e’ rimasto in continuo contatto col professor Josep Masia, il chirurgo spagnolo che ha operato la studentessa.