Trivelle, in 386mila al voto per il referendum

Urne aperte dalle 7 alle 23 nelle 477 sezioni aperte sul territorio

REGGIO EMILIA – Ben 386mila residenti saranno chiamati alle urne oggi nella nostra provincia per il referendum sul “Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro 12 miglia marine. Esenzione da tale divieto per i titoli abilitativi già rilasciati. Abrogazione della previsione che tali titoli hanno la durata della vita utile del giacimento”.

Si vota dalle 7 alle 23. Sarà consegnata una sola scheda, di colore giallo: votando ‘Sì’, si esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum; votando ‘No’ si esprime la volontà di mantenere in vigore le norme. Perché la consultazione sia valida, a livello nazionale deve votare il 50% più uno degli aventi diritto.

Le sezioni nei 42 comuni reggiani sono 477, quattro  delle quali ospedaliere: tre all’Arcispedale S. Maria Nuova e una all’ospedale di Guastalla; ci saranno inoltre dieci seggi speciali (per strutture sanitarie tra i 100 e 200 posti letto), 56 seggi volanti (per le strutture sanitarie con meno di 100 posti letto) e due seggi speciali in carcere. Ogni seggio elettorale ordinario è composto da cinque persone: un presidente, un segretario e tre scrutatori. Al presidente spetta un compenso di 130 euro, 104 euro a testa per segretario e scrutatori.

Nel Comune capoluogo gli aventi diritto al voto sono 118.270. Sono 161 le sezioni elettorali allestite in 54 sedi, cui si aggiungono nove seggi speciali e 17 seggi volanti. Per l’organizzazione complessiva della consultazione referendaria il solo Comune di Reggio ha preventivato una spesa di circa 330mila euro, 91mila dei quali per i compensi di presidenti e scrutatori.

Per poter votare è necessario esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale personale. Chi avesse smarrito la tessera può chiederne un duplicato al Comune di residenza: gli uffici domani saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto.