Spese pazze, la Finanza: “Filippi chiese rimborso per viaggio a Cutro”

Di 1.580 euro per i pedaggi e i pasti. La Procura di Bologna ha chiuso l'inchiesta sulle spese del gruppo di Forza Italia in Regione, in carica tra 2005 e 2010. A nove ex consiglieri sono stati inviati avvisi di fine indagine per peculato

REGGIO EMILIA – La Procura di Bologna ha chiuso l’inchiesta sulle spese del gruppo di Forza Italia in Regione Emilia-Romagna, in carica tra 2005 e 2010. A nove ex consiglieri sono stati inviati avvisi di fine indagine per peculato, firmati dai Pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari e vistati dal procuratore aggiunto Valter Giovannini. E’ la seconda parte dell’inchiesta della Guardia di Finanza sui rimborsi: dopo aver vagliato il 2010 e il 2011 si è concentrata sull’ultimo periodo della legislatura precedente.

Fra gli indagati c’è Fabio Filippi a cui la procura, secondo quanto riporta Il Resto del Carlino, ha contestato, fra le altre spese, anche una richiesta di rimborso di 1.580 euro per i pedaggi e per i pasti dall’1 al 4 maggio. Filippi, allora consigliere regionale di Forza Italia, secondo la Finanza, si spostò probabilmente con un camper con nove persone a bordo. Lo stesso viaggio fu fatto anche da Graziano Delrio, allora sindaco di Reggio Emilia poi rieletto e dall’altra candidata Antonella Spaggiari, per partecipare alla principale festività religiosa di Cutro, con l’obiettivo di rinsaldare i rapporti con il calabrese da cui provengono moltissime persone che si sono trasferite in Emilia.

Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, sono contestati circa 120mila euro all’ex capogruppo Giorgio Dragotto, 94mila a Fabio Filippi, 51mila a Luigi Francesconi, 61mila ad Andrea Leoni, 37mila a Marco Lombardi, 28mila ad Antonio Nervegna, 54mila ad Ubaldo Salomoni, 28mila a Gianni Varani e 27mila a Luigi Villani. Filippi, Leoni, Lombardi e Villani sono già in udienza preliminare per le contestazioni del periodo successivo.