Soldi da banche a Ccpl, il giudice decide il 5 maggio

Il tribunale deciderà se gli istituti di credito potranno continuare a dare soldi al gruppo cooperativo. Una disponibilità che fa ben sperare per l'esito della ristrutturazione del debito

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REGGIO EMILIA – Il gruppo industriale cooperativo Ccpl Spa ha presentato in tribunale una richiesta di prededuzione all’interno dell’accordo di ristrutturazione del debito. Su questo il giudice deciderà il 5 maggio. Il piano del commercialista Damiano Manini dovrà poi trovare il consenso dei creditori finanziari che rappresentano il 75% del credito della categoria.

Il tribunale il 5 maggio dovrà decidere se le banche creditrici potranno rifinanziare il gruppo Ccpl che, oltre al riscadenziamento delle linee di credito, ha probabilmente anche chiesto di avere nuova finanza. Prededuzione vuole dire che gli eventuali nuovi soldi che daranno le banche sono pagati in prededuzione, ovvero prima degli altri creditori.

Il fatto che le le banche, che sono anche i principali creditori del Ccpl, siano disponibili a fornire nuova finanza viene intepretato come un segnale positivo alla luce della decisione sulla ristrutturazione del debito del gruppo cooperativo. I crediti di funzionamento “autoliquidanti” su cui dovrà decidere il giudice sono una somma di circa 30 milioni, indispensabili in particolare alla gestione corrente delle attività industriali di Coopbox e di Argo (gestione calore).

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