Sicurezza, va in scena la lotta alle truffe

Nei centri sociali lo spettacolo "Truffati" per mettere in guardia gli anziani

REGGIO EMILIA – Dai falsi funzionari del gas, ai finti conoscenti, fino ai sedicenti avvocati e marescialli dei carabinieri. Senza contare il fenomeno in crescita di quelle on line e bancarie e delle agenzie matrimoniali. Infine l’ultima arrivata della serie: il conto corrente contraffatto su cui versare il canone Rai. E’ praticamente sterminata la casistica delle truffe registrate in provincia di Reggio Emilia, contro cui nasce anche uno spettacolo teatrale.

Il bersaglio preferito sono poi, ma non solo, le persone anziane: circa 10.000 reggiani nel capoluogo di cui il 46% over 85. Cosi’, per metterli sull’avviso dei pericoli in cui possono incorrere, e’ nato lo spettacolo teatrale “Truffati” diretto e interpretato dall’attrice e regista Maria Antonietta Centoducati, che ha debuttato nei giorni scorsi nel teatro Herberia di Rubiera. La rappresentazione ha visto la luce nell’ambito del progetto “Sos Truffa” che lega dal luglio scorso Auser, Spi, Federconsumatori, carabnieri e Comune di Reggio in una campagna informativa contro inganni e raggiri di ogni sorta.

Tra le altre iniziative realizzate, ci sono anche una pagina Facebook e una miniserie di cinque puntate dedicata alle truffe trasmessa dalla principale emittente televisiva reggiana. Lo spettacolo avra’ invece varie date fino a luglio nei centri sociali di Reggio, luoghi frequentati dalle potenziali vittime dei truffatori. Giovanni Trisolini, presidente di Federconsumatori Reggio, segnala dal suo osservatorio “qualche migliaio” di tentativi di truffa, specificando che su 20.000 contatti annui dell’associazione solo 2.000 diventano poi vere e proprie pratiche.

“Gli altri 18.000 – spiega Trisolini – sono domande o segnalazioni che riceviamo dai cittadini e a cu rispondiamo per mail o nella stessa telefonata”. Reggio, aggiunge il presidente, “e’ una provincia ancora ricca e nonostante avanzino le fasce di poverta’ e’ ancora appettibile per i truffatori”. L’assessore alla Sicurezza del Comune Natalia Maramotti, che lavora al tema con il collega al Welfare Matteo Sassi, annuncia invece una nuova campagna informativa con “i tradizionali strumenti cartacei” realizzata con la Fondazione Manodori.

I servizi comunali dei poli sociali curano invece i rapporti con i cittadini evitando di ingenerare un sentimento da “non aprite quella porta”, ma fornendo anche “consapevolezza dei rischi in cui si puo’ incorrere e strumenti per riconoscerli”. In scena, aggiunge la regista di “Truffati”, Maria Antonietta Centoducati, “portiamo con leggerezza situazioni veramente accadute in cui molti spettatori si sono gia’ riconosciuti, aiutando a superare il senso di vergogna che porta molti cittadini a non denunciare”.

Un aspetto confermato anche dal luogotentente dei carabinieri Marco Orsolini che dice: “Le truffe ci sono sempre state e ci sono ancora. Diffuse sono quelle in internet, ma attenzione: riguardano tutti, non solo gli anziani” (Fonte Dire).