Servizio idrico integrato, i punti fermi dei sindaci

Il Comune di Reggio: "L'obiettivo è arrivare all'estate con documenti da sottoporre al dibattito pubblico ed ai sindaci e avviare il processo di selezione del partner privato nei mesi autunnali"

REGGIO EMILIA – “La società mista dovrà essere a controllo pubblico, con una quota non inferiore al 51%, la società di scopo che avrà la gestione operativa dovrà avere dimensione locale ed occuparsi solo dell’acqua di Reggio Emilia, il socio privato dovrà assumere l’indebitamento necessario per fare gli investimenti, il gradimento dei soci pubblici e di quello privato sui vertici di entrambe le società (quella mista e quella di scopo) e coinvolgimento di cittadini e associazioni nelle scelte che riguardano il Servizio”.

Sono i punti fermi messi sul tavolo dai sindaci dei Comuni reggiani che fanno parte dell’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per il Servizio idrico ed i rifiuti dopo la delibera dei sindaci, dello scorso 17 dicembre, che ha scelto di affidare la titolarità del Servizio a una società mista a maggioranza pubblica e di individuare – con una selezione pubblica – un partner di minoranza che avrà la gestione operativa.

Questi approfondimenti saranno curati da Atersir, che si avvarrà di un rapporto col dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna. Dipartimento per il quale lavora anche il professor Caia. Scrive il Comune di Reggio: “Un secondo livello di intervento riguarda il completamento delle analisi tecniche, economiche e finanziarie relative al nuovo affidamento e un’analisi tecnica dell’organizzazione del personale. Vista la valenza pubblica di questa parte del lavoro, sarà Agac Infrastrutture a svolgerlo. In particolare dovrà essere attivato un Tavolo di lavoro con le organizzazioni sindacali per il trasferimento del personale e per le future funzioni assegnate ai diversi soggetti coinvolti nell’affidamento (società mista, società di scopo e socio privato)”.

Conclude la nota: “Le analisi sopra citate saranno completate nel corso della primavera. L’obiettivo è arrivare all’estate con documenti da sottoporre al dibattito pubblico ed ai sindaci e avviare il processo di selezione del partner privato nei mesi autunnali”.