Sanità, a Reggio calano i tumori

Secondo i dati Ausl, che per la prima volta forniscono un dato unificato, "sale il tasso di sopravvivenza"

REGGIO EMILIA – A Modena e Reggio Emilia i tumori fanno meno paura. Migliori stili di vita e il progredire delle tecniche diagnostiche e di screening hanno infatti determinato negli ultimi anni una riduzione dell’incidenza (cioe’ il numero di nuovi casi che si manifestano ogni anno) delle patologie nei due territori e un aumento del tasso di sopravvivenza e quindi una riduzione della mortalita’.

I numeri, relativi agli anni 2011-2012 sono tratti dai due registri dei tumori di Modena (che ha avviato la sua attivita’ nel 1988) e Reggio Emilia (partito nel 2001), uniti pero’ dal 2014 in un unico registro interporvinciale. Una novita’, resa possibile anche grazie alla stretta collaborazione con, l’associazione italiana registri tumori (Airtum), sorta nel 1996 con l’intento di coordinare le attivita’ dei registri tumori gia’ presenti in Italia, di cui si apre proprio oggi a Reggio Emilia la ventesima riunione scientifica annuale in programma fino al 15 aprile.

Cosa dicono dunque i dati? Che nel biennio 2011-2012, sono stati diagnosticati (esclusi quelli della cute che hanno ottime probabilita’ di guarigione) 15.115 nuovi casi di tumori, di cui 6.240 in provincia di Reggio Emilia e 8.875 in quella di Modena. Ad essere colpiti, 7.750 uomini e 7.365 le donne. Escludendo i tumori cutanei, il tasso di incidenza standardizzato sulla popolazione europea e’ risultato, per le due province, pari a 580 casi su 100.000 donne e 640 casi ogni 100.000 uomini. Per Reggio Emilia il tasso di incidenza standardizzato e’ di 407 casi per 100.000 abitanti negli uomini e 362 casi nelle donne. A Modena e’ risultato di 428 casi su 100.000 abitanti uomini e 373 su 100.000 donne.

Sempre escludendo i tumori cutanei, le sedi piu’ frequenti nelle quali sono stati diagnosticati tumori in entrambe le province, nei soggetti uomini, sono state in ordine: prostata (a Reggio 17%, a Modena 19,7%), polmone (a Reggio 13,9%, a Modena 14,1%) e vescica (a Reggio 10,6%, a Modena 12%). Nelle donne al primo posto c’e’ la mammella (a Reggio 30,7%, a Modena 29,9%), seguita dal colon retto (a Reggio 10,7%, a Modena 11%) e quindi dal polmone (a Reggio 6,5%, a Modena 7,5%).

Per quanto riguarda l’andamento nel tempo delle sedi tumorali, negli uomini l’incidenza e’ in lieve aumento per fegato, pancreas, melanoma, tiroide, mesotelioma e testicolo mentre nelle donne per polmone, melanoma e tiroide. Sono in calo invece alcuni i tumori con forte impatto sulla popolazione come quelli dello stomaco, in entrambi i sessi, al colon retto, alla prostata e al polmone. Sulla base dei trend registrati negli ultimi 10 anni e’ stato possibile stimare anche i tumori incidenti nel 2015: a Reggio si e’ stimato che i casi negli uomini sarebbero stati 1.479 mentre nelle donne 1.449.

A Modena 1.935 casi negli uomini e 2.147 nelle donne. Nelle due province, nel biennio preso in esame, sono decedute per tumore complessivamente 6.894 persone. A Reggio 2.855 residenti (1.594 uomini e 1.261 donne) e a Modena 4.039 (2.196 uomini e 1.843 donne). Il tasso di mortalita’ standardizzato medio annuale e’ di 171 su 100 mila uomini per Reggio e 170 per Modena. Per le donne: 105 su 100.000 per Reggio e 111 per Modena.

Nei maschi, la sede tumorale piu’ letale e’ risultata essere sia a Reggio che a Modena il polmone (responsabile del 26% delle morti). Per le donne, invece, la sede piu’ letale e’ risultata essere la mammella, sia a Reggio (16%) che a Modena (15%). Il tasso di sopravvivenza alla malattia, infine, e’ salito a Reggio dal 48,5% nel periodo 1996-2000 al 57,6% del 2011-2012 per gli uomini e dal 61,9% al 67,3% per le donne. A Modena e’ passata dal 49 al 59,7% per gli uomini, e nelle donne dal 62 al 66%.

Negli ultimi 10 anni, infine, i reggiani che hanno avuto una diagnosi di tumore sono stati 16847 (3,1 abitanti ogni 100) e a Modena 24.495 (pari a 3,5 abitanti ogni 100). “Avere per la prima volta dati riuniti e quindi piu’ completi – sottolinea il direttore sanitario dell’Ausl reggiana Cristina Marchesi – e’ per noi indispensabile anche per fare programmazione e anticipare i bisogni dell”azienda in termini di farmaci, posti letto e ricoveri in day hospital”.

Presenti all’incontro di illustrazione dei numeri del registro anche Paolo Giorgi Rossi, direttore del servizio di epidemiologia dell’Ausl di Reggio e Lucia Mangone, responsabile scientifico del registro tumori reggiano. Per l’azienda sanitaria di Modena Carlo Alberto Goldoni, direttore del servizio di epidemiologia (fonte Dire).