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Novità 2016: un aiuto per le neo mamme lavoratrici

E' arrivato il Voucher Baby Sitting per le donne che rinunciano al periodo di maternità facoltativo. La somma mensile è pari a 600 euro, erogabile per un massimo di 6 mesi

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REGGIO EMILIA – In aiuto per le neo mamme lavoratrici, che rinunciano al periodo di maternità facoltativo, è arrivato il Voucher Baby Sitting 2016. La legge di stabilità proroga un’interessante opportunità, già introdotta in via sperimentale nel triennio scorso, ampliandola a tutte le mamme.

Sono stati stanziati 20 milioni di euro per il 2016, con il quale lo stato contribuisce alle spese per asili nido e baby sitter. Il contributo è erogato in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando di conseguenza la rinuncia dello stesso. La somma mensile è pari a 600 euro, erogabile per un massimo di 6 mesi (3 per le lavoratrici parasubordinate).

Il voucher è fruibile da tutte le mamme che si trovano entro gli 11 mesi successivi al periodo di maternità obbligatoria. Possono far richiesta: le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di datori di lavoro privati; le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena)

Le neo mamme possono fare autonomamente domanda online sul sito dell’INPS o servirsi del supporto dei patronati. Condizione imprescindibile per l’erogazione del contributo è la presentazione della dichiarazione I.S.E.E., vale adire dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, anche se non sono previsti parametri di proporzionalità al reddito. Inoltre, qualora si scelga di finanziare la retta dell’asilo, bisogna presentare anche l’iscrizione del bambino alla struttura scelta. Tale contributo viene erogato esclusivamente se il servizio è svolto da una struttura scolastica presente nell’elenco pubblicato sul sito istituzionale Inps (www.inps.it).

Le domande possono essere presentate solo in modalità telematica dal 1° febbraio al 31 dicembre 2016 o fino ad esaurimento fondi.

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