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Minacce e diffamazione, perquisita la casa di un reggiano

Digos nella casa di Luca Aleotti insieme a quella di L.B., residente a Moncalieri (TO). Non è stato trovato, invece, R.C. che attualmente vive all'estero. I tre erano amministratori della pagina "Musulmani d'Italia"

REGGIO EMILIA – Stamattina il personale della Digos di Reggio, insieme a quello di Torino e Venezia, hanno perquisito nuovamente le case di L.B., a Moncalieri (TO), di R.C., a Venezia e di Luca Aleotti, amministratori della pagina Musulmani d’Italia.

La casa di quest’ultimo era già stata perquisita il primo marzo scorso perché indagato per minaccia grave e diffamazione per aver pubblicato sulle pagine Facebook di “Musulmani d’Italia comunità” e “Musulmani d’Italia gruppo chiuso”, poi oscurate da Facebook in seguito al decreto di sequestro preventivo, commenti diffamatori e minacciosi nei confronti di una giornalista del Resto del Carlino.

A L.B. è stato sequestrato uno smartphone Samsung il cui contenuto ora è al vaglio degli agenti della Digos di Reggio, mentre è stato accertato che R.C. vive da alcuni anni all’estero.