Legacoop in prima linea per la legalità

Incontro a Reggio Emilia sulle white list. Meglioli: "Il percorso per l'iscrizione va velocizzato". Bosi auspica un allargamento dei settori produttivi che dovranno in futuro certificarsi

REGGIO EMILIA – Continua l’attività di Legacoop Emilia Ovest per rafforzare il rispetto delle regole del mercato e la cultura della legalità. Già da quattro anni è attivo il servizio legalità e rispetto delle regole di mercato, con una commissione legalità di cui fanno parte 15 cooperative. Il servizio di Legacoop e la commissione hanno partecipato attivamente alla stesura del Protocollo sulla legalità tra ministero dell’Interno e Alleanza delle cooperative italiane; hanno sollecitato le cooperative interessate a partecipare alle opere di ricostruzione del terremoto emiliano ad iscriversi alle white list dell’Emilia Romagna.

E’ stata inoltre sviluppata una continua azione di sostegno alla cultura della legalità in rapporto con Libera, che ha visto anche la partecipazione alle Giornate della Legalità. Particolarmente significativa anche l’azione di formazione, grazie ad un corso organizzato dalla società di alta formazione Quadir in collaborazione con l’Università di Torino. Al corso, sul tema dei “Confini mobili dell’illegalità”, hanno partecipato numerosi dirigenti di cooperative. “Non va poi dimenticata – ricorda Roberto Meglioli del Servizio Legalità di Legacoop Emilia Ovest – il grande impegno profuso nella raccolta delle firme per una proposta di legge contro le false cooperative”.

Nei giorni scorsi Legacoop Emilia Ovest ha promosso a Reggio Emilia un incontro di approfondimento, in particolare sulle white list, gli elenchi presso le prefetture dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa. Dalla riunione è emerso l’auspicio di una forte diffusione delle white list. All’incontro erano presenti le cooperative già iscritte nella white list della prefettura di Reggio Emilia, e quelle che hanno già inoltrato domanda d’iscrizione.

Hanno partecipato all’incontro le più importanti cooperative reggiane attive nei settori dei trasporti, dell’edilizia, dell’industria, dei servizi. Roberto Meglioli ha illustrato le fattispecie nazionali e regionali e il percorso futuro, che ha l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la certificazione delle cooperative come strumento di differenziazione, distintività, rafforzamento della reputazione, trasparenza nei confronti dei soci e dei consumatori, degli enti pubblici e del mercato. “Il percorso per l’iscrizione alle white list – spiega Roberto Meglioli, raccogliendo le sollecitazioni delle cooperative – va però velocizzato per permettere alle imprese di operare da subito nella massima trasparenza”.

Luca Bosi, vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest e presidente della Commissione Legalità, ha sottolineato l’utilità delle white list come elemento regolatore del mercato e  per combattere la concorrenza sleale finanziata da cospicue risorse economiche illegali. Bosi ha anche auspicato un allargamento dei settori produttivi che dovranno in futuro certificarsi e un rafforzamento dell’attività operativa a livello delle prefetture per ridurre i tempi di risposta e incrementare il numero delle richieste.

Per Bosi Legacoop Emilia Ovest deve lavorare in sinergia e partnership con l’intero sistema delle associazioni datoriali e con gli Enti pubblici per contrastare l’illegalità nell’economia, così come è avvenuto per mantenere il processo Aemilia nella sua sede naturale di Reggio Emilia.