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Iren, il M5S attacca Pizzarotti sul nuovo statuto

Vaccari: "La sua posizione non è quella del M5S". La replica del primo cittadino di Parma: "Linea politica sbagliata, bisognava cambiare"

REGGIO EMILIA – Sul rinnovo dello statuto, che sancira’ con l’introduzione del voto maggiorato la nascita del nuovo patto di sindacato emiliano di Iren, il Movimento 5 stelle di Reggio prende le distanze e attacca il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

La bordata arriva dal capogruppo dei pentastellati in sala del Tricolore Norberto Vaccari, che apre oggi il suo intervento in Consiglio comunale premettendo: “A scanso di equivoci puntualizziamo che la scelta che e’ stata fatta a Parma e’ stata fatta dal sindaco Federico Pizzarotti e dalla sua giunta e non rappresenta la posizione del Movimento 5 stelle”.

Tra l’altro, aggiunge Vaccari, “e’ una decisione in palese contraddizione con il programma elettorale del sindaco Pizzarotti”. La citta’ ducale si appresta infatti ad approvare senza colpo ferire il nuovo statuto di Iren grazie al quale potra’ rientrare nel patto di sindacato da cui e’ uscita nel 2015. Siderale la distanza con i 5 stelle di Reggio che denunciano invece il rischio di una privatizzazione della multiutility e oggi voteranno contro la delibera discussa in Consiglio.

In sala del Tricolore anche molti lavoratori dell’azienda e alcuni attivisti del comitato dei piccoli azionisti, che hanno esposto dei cartelli di protesta.

La replica di Pizzarotti: “Linea politica sbagliata, bisognava cambiare”
Dopo poche ore il sindaco di Parma ha replicato su Facebook al capogruppo Vaccari: “Caro consigliere Vaccari, sì la scelta di rientrare nel patto di sindacato di Iren è stata fatta da me e la rivendico tutta. Vuol dire che da domani né Torino, né Genova, né Reggio Emilia decideranno più le politiche ambientali sulla testa dei parmigiani. Parma torna ad avere voce in capitolo e ad avere un maggior controllo pubblico sul privato. La rivendico perché ho messo in prima fila gli interessi dei miei cittadini e sfido chiunque a sostenere il contrario e soprattutto perché sono abbastanza onesto da riconoscere quando invertire il tiro se una linea politica è sbagliata. Non faccio scontrare i parmigiani contro un muro. Quando amministrerai Reggio Emilia, te lo auguro, lo capirai anche tu”.