Il M5S: “Vecchi chiarisca su sua moglie e poi lasci”

Dopo i rapporti informativi di carabinieri, procura e servizi segreti sulla dirigente, le opposizioni sono sul piede di guerra: "Gli atti svelano un quadro fosco"

REGGIO EMILIA – Un ordine del giorno urgente in consiglio comunale per chiarire la vicenda dei rapporti informativi di carabinieri, procura e servizi segreti sulla dirigente Maria Sergio, accompagnato dalla richiesta di dimissioni del sindaco Luca Vecchi. Lo presentera’ lunedi’ prossimo il gruppo del Movimento 5 stelle di Reggio Emilia che rinnova l’invito a lasciare la sala del Tricolore anche al consigliere di Forza Italia Giuseppe Pagliani, imputato in Aemilia in attesa di giudizio (il 22 aprile ci potrebbe essere la sentenza dell’abbreviato per lui).

L’ordine del giorno arriva dopo che il Carlino ha scritto che Maria Sergio, moglie del sindaco Luca Vecchi e dirigente fino al 2014 del settore urbanistico del comune di Reggio Emilia, sarebbe stata al centro fin dal 2006 di una serie di indagini per le informazioni che potrebbe aver fornito sul cambiamento di destinazione d’uso di importanti lotti di aree edificabili in citta’ e dopo che sul Fatto Quotidiano di oggi è stato riportato un rapporto dei Carabinieri che la Procura della Repubblica reggiana ha inviato alla Dda il 28 gennaio 2013, secondo il quale l’assunzione di Maria Sergio, moglie dell’attuale sindaco Luca Vecchi, da parte dell’ex sindaco Graziano Delrio come dirigente all’urbanistica del comune di Reggio Emilia,  sarebbe stata una contropartita ai voti ottenuti dalla comunità calabrese di Reggio nelle elezioni del 2004.

Il quotidiano cita tra virgolette un passaggio della nota dell’Arma che fa riferimento a sua volta ad un’informativa dell’Aisi, il servizio informazioni interno.“Tale nomina – si legge testualmente – sarebbe stata conferita alla dirigente dopo le elezioni amministrative del 2009 quale contropartita per l’appoggio elettorale fornito dalla locale comunità calabrese all’attuale maggioranza politica in seno all’amministrazione comunale”. E’ però bene precisare che Maria Sergio non risulta attualmente indagata in nessuna inchiesta.

Nel mirino dei pentastellati, ma anche degli altri gruppi di opposizione animati da una rinnovata unita’, finisce anche il Pd. “Andrea Costa, segretario provinciale del Pd recentemente ha affermato che avrebbe vagliato tutti gli atti passati dalle amministrazioni locali, anche quelli legittimi ma inopportuni. Di fronte all’emergere di rapporti che delineano un quadro quantomeno politicamente gravissimo nel Comune di Reggio come pensa di reagire il partito di maggioranza? Il sindaco Vecchi dovrebbe prima chiarire e poi rassegnare le dimissioni”.

In questo caso sottolineano i pentastellati, “parliamo di ricostruzioni di fatti gravissimi attraverso atti e rapporti ufficiali agli atti in Aemilia. Nessun dossieraggio o complotto. E’ tutto contenuto in atti giudiziari, accessi agli atti in Consiglio comunale, verbali d’interrogatorio che stanno emergendo giorno dopo giorno”. Di fronte a tutto questo, incalzano i consiglieri, “il sindaco Vecchi, citato anche lui nel rapporto e marito di Sergio, deve prima di tutto dare spiegazioni in Consiglio sulle attivita’ di quel tempo da parte di sua moglie come dirigente all’urbanistica scelta e nominata da Delrio, visto che lo stesso sindaco Vecchi era al tempo consigliere comunale e poi dal 2007 pure capogruppo del Pd”.

Inoltre, insistono i 5 stelle, “per trasparenza verso la citta’, Vecchi dovrebbe consegnare ai giornalisti (come chiediamo da due mesi insieme alle due liste civiche) fatture e bonifici di pagamento del completamento dei lavori della sua abitazione acquistata al grezzo dall’imputato in Aemilia”. Sulla stessa linea i consiglieri dell’alleanza civica Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani: “Ci sono ben tre rapporti di soggetti istituzionali che delineano un quadro a tinte molto fosche, quindi non siamo di fronte ne’ alla famosa ”macchina del fango” e nemmeno a una congiura. La linea del silenzio e’ di per se’ un’inquietante risposta che umilia ulteriormente la nostra Istituzione” commentano.

Per i civici “la realta’ politica dice che Vecchi non e’ piu’ credibile e non puo’ continuare a guidare la nostra Istituzione: auspichiamo che le tante persone oneste del Partito democratico scelgano la strada della verita’, per il bene del nostro Comune”.

Un terzo affondo arriva infine dalla Lega nord, che chiede invece le dimissioni di Sergio, oggi dirigente del Comune di Modena: “Gia’ nel 2010 la Lega nord per mesi e mesi presento’ interrogazioni in Comune a Reggio e comunicati stampa – spiega Gianluca Vinci, segretario nazionale Lega nord Emilia e capoguppo in Consiglio comunale a Reggio – ma all’epoca sembravano rimaste inascoltate”. In quel periodo per esempio, prosegue Vinci, “la Lega segnalava come l’Immobiliare Nordest, societa’ edile vicina al mondo cooperativo di sinistra, avesse acquistato l”area dell”ex Casello dell”A1 prima che cambiasse destinazione urbanistica, passando da infrastrutturale ad edificabile con una rilevantissimo aumento di valore. I nostri appelli caddero a vuoto ma il tempo ci sta dando ragione”.

Rincara la dose Stefano Bargi, consigliere regionale modenese che dice: “E” inaccettabile che nonostante tutto cio’ la signora Sergio continui a rivestire un ruolo pubblico cosi’ importante. Sarebbe opportuno si dimettesse, ma se non vuole farlo, in attesa degli sviluppi giudiziari, per lo meno la Lega nord chiede e combattera’ in ogni sede affinche’ venga assegnata ad un settore non cosi’ a rischio di conflitto d’interesse” (fonte Dire).