Giardini pubblici, alla ricerca dell’anfiteatro romano

Tra il 26 e il 30 aprile, della indagini geofisiche non invasive nell’area della la Duke University con la collaborazione della ditta Geostudi con tecniche non invasive

REGGIO EMILIA – La città di Reggio Emilia vanta una lunga e interessante storia legata alle sue origini romane e da tempo l’amministrazione comunale è attenta a valorizzare lo straordinario patrimonio di memoria, documenti e reperti storici ascrivibili a Regium Lepidi.

Grazie alla generosa collaborazione attivata con i Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, la Duke University della Carolina del Nord e Credem oggi i Musei Civici – custodi di reperti romani di grande valenza e interesse a livello internazionale – vantano una installazione multimediale unica in Europa che permette di immergersi in realtà virtuale nella Reggio Emilia di 2000 anni fa.
Ma le opportunità per conoscere aspetti inediti della Reggio romana non finiscono qui.

Sempre grazie all’azione di Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, la Duke University con la collaborazione della ditta Geostudi (realtà di ricerca all’avanguardia, di Livorno) condurranno, tra il 26 e il 30 aprile, della indagini geofisiche non invasive nell’area dei Giardini Pubblici, al fine di convalidare le
ipotesi di ubicazione in quell’area dell’anfiteatro di Regium Lepidi, ed aggiungere così un altro importante tassello alla conoscenza e alla diffusione della storia della nostra città.

Ipotesi, quest’ultima, peraltro già ventilata, tempo fa, da Paolo Storchi, dottorato di ricerca di Topografia antica all’università la Sapienza di Roma (leggi qui)

Queste indagini saranno esclusivamente di tipo geofisico (georadar-tomografia elettrica-induzione magnetica) e sono dunque non invasive, escludono perciò scavi e lavori di sorta. La Soprintendenza archeologica, nella persona del Soprintendente Malnati, ha espresso grande apprezzamento e interesse per l’inziativa.

Nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri si è discusso approfonditamente del tema e il Comune ha assunto l’impegno di promuovere momenti di conoscenza e informazione rivolti alla cittadinanza relativamente agli esiti di queste straordinarie ed affascinanti ricerche, che, unitamente all’installazione multimediale de Musei e alle recenti scoperte archeologiche (pavimentazioni musive e in coccio pesto) di Piazza della Vittoria, offriranno nuovi spunti e un rinnovato interesse per la nostra storia e le nostre radici culturali.