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Ex Banca di Cavola e Sassuolo, due indagati

Per truffa nel fascicolo aperto dalla procura dopo l'esposto del Banco Emiliano relativo alla restituzione di 4,5 milioni di euro a un migliaio di clienti. Stamattina l'assemblea dell'istituto di credito: all'ordine del giorno anche il cambio di nome

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REGGIO EMILIA – Due ex dirigenti della ex Banca di Cavola e Sassuolo sono stati indagati per truffa nel fascicolo aperto dalla procura dopo l’esposto del Banco Emiliano relativo alla restituzione di 4,5 milioni di euro a un migliaio di clienti dell’istituto di credito poi fusosi con il Banco Emiliano. Lo scrive la Gazzetta di Reggio. Si tratta dell’ex direttore generale e dell’ex vicedirettore generale.

Il Banco Emiliano era stato costretto a restituire oltre 4 milioni e mezzo di euro a clienti (un migliaio) dell’ex Banca di Cavola e Sassuolo, che nell’autunno 2013, insieme a Banca Reggiana aveva dato vita al nuovo Istituto di Credito Cooperativo. Era infatti a questa cifra che ammontava il valore degli interessi impropriamente incassati dall’ex Bcc di Cavola dal 2009 al 2013 a seguito di modifiche unilaterali dei tassi.

L’inchiesta viene portata avanti dalla Guardia di finanza, coordinata dal sostituto procuratore Giulia Stignani.

E anche di questo, probabilmente, si parlerà stamattina, alle 9, al padiglione D delle Fiere di Reggio, dove sarà celebrata l’attesa assemblea del Banco Emiliano. Sono diversi i punti all’ordine del giorno: nomina del nuovo cda che sarà dimezzato, votazione del presidente, dei compensi, del bilancio.

All’ordine del giorno anche il cambio del nome, Banco Emiliano, che dovrà mutare dopo la diffida del Credem per l’eccessiva somilgianza. Saranno i soci a votare la modifica che porterà al cambio di tutte le insegne e via via dei materiali stampati con il vecchio logo.

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